venerdì 21 gennaio 2011

The best way to predict your future is to create it! Part 7 of 7

CAIRNS & THE GREAT BARRIER REEF
Che bello dormire con aria condizionata ed un letto comodo! Sin troppo! La sveglia non suona per chi stà bene, ci si sveglia da soli, prendo il cellulare leggo l’ora….11.50, bhè neanche troppo tardi. Scrivo un’sms a Elena per sapere se le ragazze sono già sveglie. In verità però era solo per sapere se la mia colazione è già pronta J

Con molta calma mi sveglio e faccio quei 10 metri che mi separano dalla cucina. Il Caravella è un ostello molto carino, ha una zona comune ampia, un tavolo da biliardo dove più tardi in serata i due pugliesi, io e Pasquale, faranno le chiappe ai due Lombardi, Tony e Davide.

La giornata è piovosa, e ti pareva… le ragazze vanno a fare un giro in città, le reincontreremo più tardi in ostello. Passiamo la giornata in ostello, il tempo fa schifo e siamo stanchi. Giulio si sveglia per ultimo, esclamando “ Stò tornando allo stile di vita che facevo a Copenhagen”.

Per pranzo senza l’assistenza delle ragazze dobbiamo cucinarci da soli, dopo così tanto tempo non so neanche se sono più capace. Mi viene voglia di pesce e lasciamo Tony a fare il suo quiz online per l’università, e mi prendo carico di comprare cibo buono a poco prezzo anche per lui. Il mio amico si fida. Davide e Giulio optano per salmone e insalata di mare. Io decido di risparmiare, prendo un po’ di insalata di mare, dei polpetti in parte dei gamberetti e due cozze. Woolworth non offre la miglior qualità di pesce per un pugliese, ma ho già in mente cosa mangiare, semplice ma delizioso e riuscirò a farlo buono di sicuro.
Davide propone di fare uno yogurt con la papaia … Declino l’offerta non amando lo yogurt. Questa volta non seguo la mia spalla di cazzate. Lui impavido decide di osare con l’appoggio di Giulio. Prendo dei bei panini e torniamo in ostello.

Troviamo Tony ancora a sbottare sulle sue robe universitarie. Al nostro ritorno si illumina, mette da parte i suoi documenti ed esclama “ Li faccio con Marta dopo”. Iniziamo a cucinare di buon ora, erano quasi le 4 del pomeriggio ed avevo un po’ fame. Butto quello che avevo comprato in una pentolona, li lascio saltare, sale olio prezzemolo vino e via. Insalata di mare con sughetto saltato in padella e pane per far scarpetta. Tutto per poco più di 5 dollari a testa, e chi ci ammazza a noi!

Davide a fine pasto sfoggia la sua papaia con yogurt … dopo i primi 2 assaggi sarà talmente apprezzata che resterà accantonata nel frigo anche dopo la nostra partenza. Peccato per lo spreco, ma le risate per quella creazione dal sapore orribile valevano tanto.

Per le cinque tutti sono di ritorno, anche Pasquale e Lisa dalla barriera corallina. Ci raccontano del posto meraviglioso e del pranzo fatto in barca con gamberoni e pesce alla griglia. Il pensiero ai gamberoni mi fa subito calare l’entusiasmo per il pranzo appena fatto, solo che il costo della crociera è intorno ai 220$ se si vuol fare scuba diving ( bombole) 180$ per fare solo snorkeling (maschera e pinne).
Restiamo li in ostello a chiacchierare al tavolo e giocando a biliardo, dove Davide ed Antonio non accettano che io e Pasquà fossimo imbattibili. Non tanto per nostra bravura ma per la loro incapacità di imbucare l’8 alla fine. Riuscivamo sempre a riprenderli e alla fine a vincere la partita. Hahahaha che goduria.

La sera andiamo a mangiare in un disco pub dove l’ostello ci forniva degli sconti per il peggiore risotto al chili della mia vita. Piccante come pochi e cattivo di sapore, per fortuna avevamo lo sconto, se avessi pagato a prezzo pieno quello schifo mi sarebbe scocciato. Ma non importa, costa poco e fa sostanza. Passiamo la serata a ballare in quel locale, poi un giro in un altro posto che non ho ben chiaro cosa e dove fosse e a fine serata un salto al casinò.

Qui successe il miracolo. Passo una serata tranquilla, non voglio buttar via troppi soldi, guardo gli altri giocare, chi black jack con puntata minima di 20$, troppo. Giada sbanca la roulette elettronica e vince 90$ con 10 di partenza … Elettronica mi manca il romanticismo, penso. Ma sicuramente a Giada 90 $ suonano romantici ugualmente.

Elena e Marta invece le vedo sofferenti alla Roulette reale… carina la roulette, penso. Meglio il black jack ma 20$ per avere 2 carte è un po’ troppo… Ho deciso, cambio 10 dollari e li punto sul nero chi se ne frega se vinco vediamo altrimenti amen. Bum nero…20 $.

4 fiches da 5$ l’una suonano bene in mano, ne rimetto altre 2 sul nero, così tra perdi e vinci per una ventina di minuti, quando ti restavano in mano solo quei 10 dell’inizio era brutto giocare, la tensione era alta, non volevo perderli per poi girare a guardare di nuovo gli altri. Alla fine continuando così si fa tardi ed ho 20$ in mano, torno da Giulio e Antonio che con Davide ormai erano stanchi di giocare. Facciamo una società da 5$ ciascuno e vediamo se il black jack ci porta fortuna…bum fuori alla prima mano. Bene andiamo via. Camminando sento però ancora del peso nella mia mano.

Ho ancora 15$ in fiches, penso un secondo e dico:
-Ragazzi sono entrato spendendo 10$ ed esco con 15$ non vale la pena neanche andarli a cambiare, vado a giocarli alla roulette tutti in un colpo ed andiamo via-

Punto 10 dollari sul nero, non so perché! Volevo perderli perché ancora il nero? 50% di possibilità, non so perché sarà che è in parte il mio rito scaramantico, punto 10$ sul nero e 5$ sul 3, il mio numero.

La pallina gira rimbalza, fa rumore poi si ferma su una casellina … nooooo si è fermata sul rosso che palle … va bhè andiamo via, penso.

Leggo il numero mentre la pallina ancora si muove nel suo volteggiare magico intravedo tre punte, non ci credo, no ! no ! no?!? Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

-Yahahaha ragazzi ho vinto un monte di soldi!- escalmo.

Loro totalmente distratti si girano pensando che avessi vinto una 30 di dollari, invece ben 180$ netti netti!
Preso dall’euforia gli do una mancia per giocare un altro numero, ma decidono di puntare sul rosso…no il rosso no porta male penso. Infatti nada. Bene si và a casa. Scuba Diving è offerto dal casinò di Cairns!

Ormai pieno di soldi extra faccio un salto con Giulio nella discoteca sotto il casino per vedere un po’ di belle ragazze in tiro, poi torniamo in ostello dopo una dura giornata di lavoro.

Il giorno seguente la prima metà è per prenotare fresco fresco il tour sulla barriera corallina, per la modica cifra di 70$, visto che 180$ li offriva il casinò, non me la sentivo di saltare la possibilità di andare con le bombole in quel posto. Il resto della mattinata lo passeremo invece nella piscina salata artificiale di Cairns, in quanto il mare è off limits a causa dei coccodrilli marini che infestano le spiagge in quella zona.

Nel pomeriggio come al solito inizia a piovigginare. Penso bene di proporre, visti i notevoli sforzi delle ragazze in questa vacanza, che questa sera cuciniamo noi ragazzi, ma ovviamente i piatti li  lavano comunque loro, non sia mai di rompere le belle tradizioni!

Andiamo a comprare altro pesce, questa volta un po’ più decente, l’obbiettivo sono le linguine allo scoglio, ed il risultato è un successone!

Gli elogi delle ragazze ci rincuorano, e sembrano quasi contente di andare a lavare i piatti.



La mattina dopo svegli presto, alle 9 già si salpa, io sono eccitato, amo il mare e finalmente dopo le Whitsunday posso riprovare l’ebrezza delle immersioni e nel più bel posto del mondo.
Salpiamo, occorrono un paio d’orette per arrivare,  gli istruttori ne approfittano per darci le istruzioni di come si usano le bomble, molto basilari, quasi inutili azzarderei, senza azzardare troppo…

Finito il test a crocette, suggeritoci interamente dall’equipaggio ci dicono che possiamo goderci un po’ di mare. Giada, Giulia ed Elena sono un po’ pallide. Faccio un giro sotto coperta e Giulio dorme assieme a Tony, mi chiedo ancora come facessero.
Esco fuori per andare sul tettuccio della barca e noto le ragazze sempre più pallide e questa volta notevolmente provate dal mare, con un bel sacchetto in mano. Ora ci rido su, ma allora mi dispiaceva, speravo non si rovinassero il giro, infondo avevamo anche preso le pillole anti mare, che se già prima diffidavo del loro valore, ora ritengo proprio una stronzata.

Vado su a godermi un po’ di sole con Davide Alice e Andrea, un altro amico di Alice … Penso: gli amici di Alice sono come i bergamaschi sono, ne trovi uno diventano 10. J

Intanto ho fame, so che sembra crudele mentre la gente sbocca al piano sotto, ma io ho fame. Ricordo che sotto coperta ci sono dei biscotti, ne arraffo un po’ e torno al sole condividendone un paio in giro.

Finalmente arriviamo. Ci fanno indossare mute, maschera ed equipaggiamento, ma ci mandano giù in gruppi separati. Nel mentre, se vogliamo possiamo fare snorkeling e io ovviamente mi butto subito.
A primo impatto curioso osservo la stranezza dei coralli, sono come piccoli alberi sotto il mare che rendono la bellezza di quei fondali indescrivibile, da lasciare senza fiato.
Sono troppo eccitato, non giro troppo intorno, ma l’innumerevole quantità di pesci che incuriositi si piazzano sotto la nostra nave e l’altrettanto grande varietà di colori attorno mi basta. Voglio prendere le bombole, al più presto possibile! Voglio provare!

Torno sulla nave. Non per il freddo, la muta teneva abbastanza caldo da poter stare in acqua per ore. Non volevo rovinarmi la sorpresa di andare con le bombole, il fondale era basso, potevo vedere le stesse cose andando su e giù in maschera senza perdermi nulla, ma volevo vederle provando la stanza sensazione di respirare sott’acqua.

Finalmente arriva il nostro turno, ci imbragano, e mi dicono salta in acqua come se fosse un grande passo. Io lo faccio e subito l’istruttrice, una donna veramente bella, continuerò ad ammirarla per tutto il tempo quando torneremo sulla nave, mi afferra e mi inizia ad attivare tutti i gingilli strani dell’equipaggiamento per stare a galla. Ci sposta sul fianco nave e sistema il bilanciamento, ci fa cenno per chiedere se è tutto ok e al nostro si partiamo.

Respirare sott’acqua è stranissimo, l’aria secca ti scorre in gola, ma vedere il fondo del mare con te che fluttui è osservi i pesci che si muovono intorno come se volassero e stranissimo. Ecco quella sensazione si avvicina quasi al volare. Infondo non si sente gravità, non manca l’aria e ci si muove quasi fluttuando. Bellissimo! La vista poi è grandiosa, pesci di tutti i colori e coralli tutti intorno. Le foto fu Facebook parlano chiaro, poco altro da aggiungere.



Solo una cosa mi ha un po’ deluso. Portati più verso la zona sabbiosa dove l’acqua era più profonda, tanto da dover fare per altre 2 volte la compensazione, mi aspettavo ci stessero portando chi sa dove e a veder cosa. Invece, tutto ciò che la nostra istruttrice ci mostra, attirando la nostra attenzione con un campanellino, è un cetriolo di mare grande come il mio braccio. Si insomma avete presente il cetriolo di mare quella cosa che sembra uno … si insomma uno stronzo. Lo prende e ce lo da in mano. Al mare da me ne ho visti milioni, non così grandi , ma non hanno mai suscitato la mia curiosità sino al punto da poter credere di darli in mano a qualcuno, ma che posso dire, la mia faccia non lascia dubbi.

Facciamo un altro giro in quel posto spettacolare, poi torniamo sulla nave. Ci comunicano che possiamo ancora fare snorkeling perché c’è un altro gruppo che fa scuba. Io non mi faccio sfuggire l’occasione di osservare quei tipi di pesci più disparati, fino a che qualcosa non attira la mia attenzione, vedo qualcosa di lungo che si muove e ancora una volta mi sembra di essere dentro un documentario della Discovery cannel.
Una murena! Un bestione più lungo di me si nascondeva nella sua tana attendendo che mi allontanassi. Quando la creatura ha capito che non me ne sarei andato neanche con la forza un po’ alla volta è uscita, guardandomi e quasi ringhiandomi contro, per poi allontanarsi con un eleganza non indifferente per una specie di biscia marina col corpo grosso come la testa di un bambino di 12 mesi.

Tornati alla nave, si salpa nuovamente per la seconda meta. Questa volta le ragazze sembrano stare bene. Ci offrono il pranzo a base di Noodles e altre menate che non rispettano le aspettative del pranzo a base di gamberoni servito a Pasquale e Lisa, ma non fa niente. Sono felice lo stesso. Arriviamo anche al secondo punto. Qui ci viene proposto di rifare scuba per 50$, denigriamo con la scusa che abbiamo il volo in poche ore e non è consigliato fare scuba se si hanno voli entro tot ore per gli sbalzi di pressione.
Lo snorkeling in questo posto è stato qualcosa di colossale. Questo sito differiva totalmente dal primo. Era come se colonne di coralli venissero su dal fondale che a malapena si intravedeva. Andare giù li con le bombole non sarebbe stato malee, ma per fortuna anche senza bombole ero buono a star dietro all’istruttore che andava su è giù. Paparino mi ha istruito bene caro il mio australiano, pensavo.

Questo sito posto pullulava di Amphiprion ocellaris, anche noti come pesci pagliaccio, o meglio noti a tutti, me per primo come Nemo.


Davide avvista degli squaletti che immortala, purtroppo non riesco a vederli. Giulia 4 tartarughe da lontano. Continuo a godermi il posto, ci divertiamo a fare delle foto un po’ ai pesci un po’ a noi stessi, alcune idiote, alcune serie. 



Poi è ora di tornare, una piccola sorpresa aspetta Antonio. Quel Bergamasco napoletano aveva pagato solo per fare snorkeling, mentre Giada aveva pagato il prezzo intero, solo che facendo il test entrambi non potevano andare con le bombole a causa di problemi reali, per Antonio che infatti non aveva pagato l’extra e una scemenza (credo)  per Giadina. Fatto stà che al ritorno risarcisco a giada i soldi extra che aveva pagato per non aver potuto fare scuba diving. Il bello di tutto è che la mia bella istruttrice si dirige anche verso di lui e gli porge dei soldi con la stessa motivazione data a Giada. Il furbastro tace e mette in tasca, influenzando negativamente il suo karma per le prossime 2 settimane.

La sera torneremo in ostello per salutare Gloria, prendere le foto fatte sott’acqua e quelle contrattate con il capitano mentre tornava a riva per evitare di pagare un prezzo folle e alla fine spuntarla con un 7 dollari a testa anzicchè 20 per il cd di foto fatte sott’acqua. Si tiran su i bagagli, si lascia lo yogurt con la papaia in frigo per i prossimi fortunati e via, si va a dormire in aereoporto.

Domani saremo tornati a Sydney, e io ed Antonio saremo alla ricerca di una nuova casa, una nuova avventura ci attende.

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