La settimana che è appena passata è stata diversa dalle due precedenti, non perchè ci sia stata una svolta, anzi! La frequenza di alcune azioni, di stati d'animo buoni e cattivi, la contina frustrazione per questa stanza ed infine il piacede di essere a Sydney sono invariate.
Ma questa non è la prima settimana in cui si è immersi in quel mix adrenalinico di scoperta e paura. Non è nemmeno la seconda, quando inizia a ricordare i nomi delle prime strade e delle persone che incontri più spesso. In cui hai voglia di vedere le classi, i prof. e i colleghi con cui farai lezione, sperando di incontrare qualcuno che ti vada a modo.
Tutto questo non c'è più nella terza settimana.
Le strade che il primo giorno ti sembravano immense, le mille culture e tutto il resto che ti spiazzava inizia a fissarsi nella mente come qualcosa che inizia ad essere ordinario, quasi normale...
Si inizia ad avere un piano settimanale quasi fisso in mente, si inizia a sapere che lunedì,martedì e mercoledì bisogna andare a lezione.
Ormai sò che il martedì tutti gli amici UTS sono alla salsa night, mentre io sono a lezione dalle 6 alle 9pm (Dho!) , ma magari se si sente qualcuno inviando qualche sms durante lezione, mentre il prof spiega, si riesce a organizzare una serata al sydebar.
Il mio inconscio invece sa già che il mercoledì devo uscire dalla lezione delle 9pm in fretta per riuscire ad essere all'Unilodge per le 9.30pm e andare all'University of Sydney con tutti gli altri e approfittare del party settimanale dove la birra costa 3$ e dove 4 chiacchere con Giulio, Graziano, Enrico e Tony di sicuro ti regalano delle risate e ...chi sa che magari la serata non riservi qualche altra bella sorpresa.
Poi arriva il Giovedì, giorno incognito, senza lezioni, quindi si và in biblio ad orari che iniziano a diventare sempre più Stakanovisti in modo da riuscire a fare un pò di lavoro ed alleviare il peso della coscienza.
Il Venerdì e il Sabato sono due giorni che ancora una routine non ce l'hanno e onestamente spero che non l'avranno mai, che resteranno giorni che riservano sorprese fino all'ultima settimana in cui resterò in Australia.
La Domenica è il giorno del Signore, nel senso che solo Dio sa che ne sarà di te. Se sarà un giorno dedito a riprendersi dalla sbornia del giorno prima, oppure in cui si andrà a mangiar pesce al fish market, o ad esplorare un isola come Cookatoo ( da me ribattezzata "kakata", per la scarsa capacità della stessa nel soddisfare le mie aspettative panoramiche) oppure organizzare un barbecue sulla spiaggia, o in fine... a finire in fretta e furia un assignment che scadrà a mezzanotte e da inviare via e-mail al prof, che minacciosamente lo pubblicizza come prerequisito obbliatorio per superare il corso...
Questa settimana è stata così...feste in cui continuo ad infiltrarmi sia dal lato UTS che della UniSy, che continua a piacermi di più, e in cui in entrambe le persone che conosco davvero restan ancora poche, ma un pò alla volta continua a migliorare.
In univ le cose sembrano andare un pò meglio, ho trovato dei compagni di gruppo occidentali, e vi assicuro che è stato difficile! ...Anzi a dire il vero li ho trovati solo per una delle 4 classi che devo fare. Nelle altre 2 ho un'infiltrazione asiatica non indifferente, e nella classe di financial management sono solo con un ragazzo colombiano... stiam lì che preghiamo per una mutazione genetica di alcuni dei colleghi che ci ritroviamo in classe, che li trasformi in caucasici, o quanto meno ne modifichi la capacità di linguaggio e li renda abili nel pronunciare la R...che trà l'altro è la lettera caratterizzante del mio nome
...Non mi chiamo Liccaldo porca miseria!!!...
Questa settimana è ancora molto sotto la media confrontata con la mia terza settimana in Erasmus, ricordo ancora che la terza settimana a Lund... fù la prima in cui trovai un letto mio ( prima dormivo sul pavimento di una amico che mi ha salvato dalla morte per assideramento...grazie Jack!) iniziai a conoscere e stringere con dei nuovi personaggi (folli) nello studentato di Laura, il magico Spoletorp, e a sentire Lund una città che diventava un pò più mia , girandola con la mia prima bicicletta fuori dal confine nazionale, pagata se non ricordo male 2000 fucking corone svedesi ( circa 170€).
Mi sembra di ricordare ancora il volto raggrinzito del rivenditore che la vendeva e che firmava un contratto di restituzione per 1000 corone, ciò significavache circa 85€ me li restituiva quando gliela ridavo...peccato che la bicicletta me la rubarono un paio di mesi dopo...e io...da buon meridionale...ricambiai il favore...solo che la seconda bicicletta non potevo riportarla indietro per riavere le mie 1000 fucking corone svedesi!
Qualcosa del genere non è ancora accaduto a Sydney ma non posso fare troppi confronti, Lund era di 150.000 abitanti, Sydney credo ne abbia 6milioni, quindi...per ora io sono solo in rodaggio, come una magica bicicletta a Lund!
Nessun commento:
Posta un commento