E' Sabato pomeriggio, dopo esser uscito esausto dalla magica lezione durata dalle 9 alle 17 (di Sabato, credo sia reato!!!) . Chiamo Elena (che scambio per una fantomatica, quanto sconosciuta Laura e non so spiegarmi perchè) per chiederle se gli serve una mano per la spesa. Mi dice di raggiungere lei e Alice all'Unilodge.
Ma...Ricapitoliamo...
E' Lunedì 9 Agosto, sono con Giada, Tony, Marta, Alice, Enrico, Elena e Graziano che prendiamo una birra insieme in una grigia serata che ricorda il clima inglese...
Elena viene fuori con un idea geniale, che farà si che il nostro Ferragosto non sia passato a rimpiangere gli amici in Italia che si godono il mare. L'idea è un Barbecue a Coogee...
Spacca!
Creiamo l'evento su facebook e facciamo passare 4 giorni in cui lo pubblicizziamo.
Arriva venerdì sera, il momento di fare i conti di chi ha dato i soldi...la lista di persone che hanno confermato è di 40 paganti...forse la situazione ci è un pelo sfuggita di mano, ma poi penso...ma chi se ne frega siamo tanti, siamo in gamba, ce la facciamo, e l'entusiasmo per un Ferragosto in Australia mi assale!
Sabato dopo 3 ore, 360$ di spesa, due carrelli carichi e uno scontrino chilometrico che sembra un papiro egiziano con codice di Hammurabi, la spesa è pronta.
Ovviamente la sera si esce per festeggiare e per esser certi che domani saremo attrezzati di un ottimo paio di occhiaie.
Arriva Domenica, mi sveglio a malincuore e alle 10.40...ci ritroviamo tutti all'Unilodge e via alla fermata del bus, e già il primo dubbio mi assale...bus 370 o bus 372?
-Io ho detto a tutti di prendere il 372-
Ovviamente noi prendiamo il 370, così per mantenere un filo di dubbio per le future istruzioni da dare a tutti, ma confido nel fatto che il 372 l'avevo già preso una volta per la famosa Coogee-Bondi walk, quindi sono convinto che ci arriva, l'unica incognita è "quale sarà più veloce?"
...ovviamente il nostro ci mette un ora , il 372 ce ne mette la metà...tanto perchè noi ci eravamo svegliati prima per preparare tutto...va bhè...
Dopo un oretta in un autobus che parlava al 90% italiano e con qualche piccola sporadica percezione di qualche parola in asiatico (non mancano mai!), arriviamo a Coogee. Nel mentre credo di aver ricevuto una decina di sms per dire alla gente dove andare, perseverando nel suggerire il bus 372 per non creare caos tra gli sbandati alla ricerca di una strada per arrivare a Coogee.
Una volta lì il barbecue aveva le dimesioni più modeste di quant pensassi...ma per fortuna ci saranno una decina di barbecue dello stesso tipo, anche se solo due ora sono liberi. L'australia è fantastica, le spiagge sonno attrezzate con queste griglie a gas, gratuite e che gli australiani stessi tengono in condizioni accettabili ( non immacolate) ma comunque immagino già che se lo stesso servizio in Italia avrebbe un bel buco per infilare una moneda da 2€ per un 15 minuti di gas, ma che dire, quì è l'Australia sono ricchi e pieni di minerali.
Comunque siccome la fortuna è sempre stata nostra amica, dopo pochi minuti che piazziamo le patate e un pò di carne sulla piastra che inizia a scaldarsi...un nuvola invitante e nera come la pece si dirige verso di noi...la battezzerò la "Fantozzi cloud".
Dopo 10 minuti che siamo arrivati a Coogee, piove, e non poco...e te pareva, penso.
Il mio telefono inizia a squillare, le parole e il tono di voce che sento dall'altra parte del telefono non sono rassicuranti, del tipo "Quì piove di brutto, li com'è?".
Premetto che ho fatto un ragionamento che spero tutti possiate capire senza invisciarmi in spiegazioni troppo articolate e machiavelliche prima di rispondere in questo modo:
"Quì si vedono le nuvole ma frà un pò esce il sole di nuovo". (Ma in verità pioveva...)
In quello scenario mi sento però rassicurato, un "I am not God" di Elena e un "The weather will be good" del coinquilino brasiliano di Tony mi fà cogliere un non so che di aureo e confido anche io che il sole tornerà a brillare sulla nostra griglia, che aspetta rovente, e scaccia le gocce trasformandole in vapore, come se anche lei fosse infastidita dall'acqua.
Il coinquilino brasiliano, mi confida che sa come fanno gli aborigeni a scacciare la pioggia, e che lo farà anche lui. Immagino che quando mi ha detto che andava in bagno in verità fosse andato a fare quel rito magicoo, perchè poco dopo, la pioggia cessò, e il sole tornò a scaldare la nostra giornata.
Appena in tempo per rimettere la roba sul BBQ che arrivano le prime persone a cui ho detto che il tempo sarebbe tornato normale....hahaha che culo, ho pensato. Intanto torna anche Tony che era andato a comprare con le rimanenze dei soldi delle birre...un trentina...youhuuuu, il barbecue sembra incamminarsi per la direzione giusta!
...intanto ci mettiam a cuocere. Le piastre sembrano però insufficienti per tutta la roba che abbiamo comprato. Se penso che c'è gente che muore di fame, mi faccio quasi schifo...poi però penso che infondo...con la storia del crecker e tonno...di fame ci muoio poi pure io qui a Sydney, così azzittisco la mia coscenza umanitaria...e torno a guardare quelle costicine che iniziano a dorarsi nei punti giusti...
Dopo del tempo la gente continua ad affluire attorno alla griglia, un pò come quei gabbiani ninja a cui se gli lanci una patatina ti circondano. Le persone sono un pò simili, ti fissano, aspettando che lanci loro un pezzo di hamburger, un wurterl, una costicina oppure anche un qualcosa di simile bruciacchiato, tipo una melanzana troppo cotta, ci metteranno un pò a capire che non è carne...hahaha no scherzo...non l'ho fatto...
Intanto il coinquilino brasiliano di Tony, di cui non ricordo il nome continua a gestire uno dei 3 barbecue, come fosse una cosa personale, lo ringrazio portandogli una birra e del pane, quest'ultima pietanza rara, in quanto metà del pane che avevamo comprato, circa una trentina di panini, è scomparsa...scopriremo in seguito che si trovava vicino le borse...ma ormai come spesso capita quando lo ritroviamo è troppo tardi...
Comunque la gestione dei BBQ è divisa nel settore est dai ragazzi e ad ovest dalle ragazze, il tutto procede bene. E' il momento perfetto per provare il Kanga banga!
Il kanga banga, una tipita pietanza proveniente dall'entroterra selvaggio dell'Australia, che incontra il "civilizzatore" bianco, un incrocio di due mondi, il selvaggio e il moderno. Insomma in parole spicce, un wurstel di canguro, che racchiude un sapore acre, quasi come della carne seccatta dotto il sellino di un cavallo, come si faceva nell'antico west. Un schifezza, descritta delicatamente come una carne dal sapore wild ( selvaggio)...A me faceva alquanto schifo, e a me il Kanga banga, scusate la poca finezza, sembra un sostantivo degno per la mich*a del canguro...spero non sia propio quello che abbiam assaggiato...
A qualcuno però piace, il brasiliano non me la racconta giusta...prima la danza della pioggia e ora il canga banga...non è che in verità è un infiltrato aborigeno?
Comunque tutti sono sazzi, al punto che poi dovremo ridistribuirci gli avanzi, in una distribuzione molto simile ad un asta pubblica :)
Comunque finiamo la serata sulla spiaggia, la sabbia è gelida, non oso immaginare il mare. Ma un vento fresco mi ricorda la bellezza della brezza del mare, e tutto ad un tratto, mentre tra una partita a schiaccia sette, una chiaccherata seduti sulla sabbia e una birretta, non mi importa che siamo a 16000km da casa, è ferragosto anche per noi!


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