mercoledì 25 agosto 2010

Manley, l'idiota e il padre Australiano modello.

E' Domenica mattina...il mal di testa mi ricorda gli eccessi della serata di ieri .
Gillo si sveglia. Il saluto di un Clamda guy che va via un pò mi rattrista, ma il mal di testa mi aiuta non pensarci più dopo che la porta si chiude alle sue spalle.

Riorganizzo le idee, sono sveglio, perchè? A sì! Oggi è Domenica, si và a Manley.
Priorità: un "ottimo" Nescafè doppio, il buon vecchio rimedio ai mal di testa. Cosa c'è di meglio di un pò di caffè? In Italia starei preparando una tripla moca, procedura che nel bost sbronza diventa alquanto impegnativa se non si vuole imbrattare la cicina, ma quì inizio ad apprezzare il bollitore elettrico e il caffè solubile, non per il sapore, che definirei simulato al caffè, ma per la facilità di preparazione, che combacia pienamente con la mia capacità mattutina di realizzare chi sono e cosa stò facendo.

Mentre sorseggio quella prelibatezza, la magica telefonata di Tony mi fà sobbalzare, e un pò mi fà paura il fatto di che sia la sua la prima voce che sento la Domenica mattina...
L'encefalogramma è per entrambi piatto, la nostra telefonata ci porta a concludere che ogniuno, se riesce, si fà da sè quello che mangeremo in spiaggia...

Sento già la caffeina che inizia a fare il suo magico effetto, ritorno in me e raccolgo le cose da portare in spiaggia. Incontro le ragazze per strada e prendiamo il treno per Circular Quay. Un secondo caffè da Starbucks nell'attesa che arrivino gli altri.
Prendiamo il traghetto per arrivare a northen Sydney, e per strada ammiro un pò dei pasaggi che la baia offre.
Mi rendo conto che è davvero bella... e che voglio una barca a vela :)

Il viaggio dura una ventina di minuti, ma passano velocemente immerso nel panorama che mi circonda...Inizio ad apprezzare questa città!

Arrivati a Manley, la prima cosa che faccio è comprare due Chicken Wrap dal Mac, M Maledetta, non avendo provveduto a preparare nulla per ovvi motivi di prestanza fisica...c'è chi può, e chi non può.Tony con i suoi piselli e tonno può...io non può e il wrap diventa la mia salvezza.

Manley mi ricorda un pò Milano marittima,
con quel corso che ti porta fino alla spiaggia,
ma senza le rotonde e una spiaggia molto più bella!

La giornata è solleggiata e il mal di testa è passato. La felicità mi assale, mi sento finalmente in Australia. Una spiaggia mastodontica con gente che serfa e qualcuno che azzarda un bagno, dei folli, l'acqua è gelida! Ma tra questi folli co sono Tony e Davide.

La giornata la passiamo in spiaggia, a chiaccherare, cazzeggiare e farci una birra, il paradiso insomma.

Quando il sole inizia a scendere la temperatura ci ricorda che infondo è inverno, alcuni ci lasciano, lo studio li chiama, altri restano e decidiamo di fare un giro sulla penisola che racchiude una riserva naturale.
Arriviamo in un punto in cui la vista è fantastica, da un lato uno strapiombo di una trentina di metri, dall'altro la vista della spiaggia in lontananza, e dietro, l'oceano.

Scorgo uno scoglio che si innalza al di sopra di tutto, e con un arrampicata stile Manolo lo raggiungo. Quì il bello...arrivo e chiedo a Sara di farmi una foto, ma c'è qualcosa che mi oscura l'obbiettivo, una figura oscura, un qualcosa...un...lo definirei...mmm...un'idiota!

Un tizio mi fissa, come se avessi violato il suo tempio sacro, ma che vuole?Penso
"chi se ne frega ora gli chiedo di spostarsi così mi faccio fare una foto".

Gli formulo la frase in un inglese puttosto educato e che mi sembra accettabile, ma lui continua a guardarmi...
La pazienza inizia a lasciarmi, gli chiedo se ha capito e la sua risposta è stata "yes! I understand"... "Mà...allora perche non ti levi di mezzo?", penso.

Gli riformulo la domanda dicendogli " Scusa voglio una foto dalla mia amica che è laggiù, ma ci sei tu, e vorrei che ti spostassi un pò più in là"...
Lo guardo negli occhi e mi sembra di osservare un pesce rosso in una boccia, che ti osserva come se pensasse, ma il pesce rosso osserva, muove gli occhi e accenna una mezza piroetta per osservare il posto che gli ho indicato. Poi torna a guardarmi, ma non si smuove.

Alle spalle avevamo uno strapiombo di una trentina di metri, e giuro che ho pensato per un attimo di dargli una spinta e farmi la mia bella foto...ma poi mi sono ricordato che non si fà male alle persone, anche se sembrano dei pesci rossi...

Provo a riformulare, forse non mi sono spiegato io.
-Armati di pazienza e sii gentile Riccardo- , penso. La mia capacità di coprire i miei stati d'animo è simile a quella del pesce rosso che si finge intelligente, e la frase mi si formula da sola, il tono è più alto del normale e le parole sono " Voglio farmi fare una foto, e non voglio te nella mia foto. C'è un problema. Ti sposti per due secondi?" (I want a picture from my friend that is down there, and i do NOT want you in it, there is a problem, could you move for two second there?), il tutto condito con un falso sorriso.

Lui mi osserva ancora immobile e muto, penso...o mio dio, ora finisco in carcere perchè lo butto di sotto...la foto che viene dopo questa discussione è la seguente .

Si possono notare i pugni tesi, e il volto che accenna una risata isterica.

Va bhè, lascio perdere infondo la foto non è così importante, meglio la salute mentale e la liberta fisica, per evitare di commettere un omicidio osservo i miei amici che anche loro si apprestano ad arrivar sù.

Siam tutti lì, immersi nella pace che solo una vista che si perde nell'oceano Pacifico può dare, ma qualcosa disturba quella quiete, il tizio, si lui...l'idiota si aggira immezzo a noi..."ADESSO TI SPOSTI?" Penso tra me e me.

Dopo un pò, grazie al cielo si ripiazza nella posizione in cui stava prima (al centro della mia precedente foto) e noi possiamo goderci la visione fantastica che si ha da quel punto riazato su tutta Manley.

Ormai troppo incuriosito dal capire se il tizio ci è o ci fà, lo osservo metre guarda con aria indecisa il basso della scogliera su ci ci siamo arrampicati per arrivar lì, non capisco, accenna un gesto in cui protende la mano verso il basso, ma poi si tira indietro...Sono curioso, mi sposto per vedere che fà, e la visione di una bambina che avrà avuto 7 anni mi si para davanti.

Chè?

Mi scorgo ancora e vedo il padre sotto che la spinge con una mano e gli dice sù sù push! Mi distraggo ancora un secondo per guardare l'idiota immobile che osserva la scena e li ho la conferma che...ci è.
Mi affretto a pigliare la bambina e a dargli una mano per salire.
Per un momento mi sono sentito responsabile dell'incolumità di una sconosciuta di 7 anni, e della mia...se finiamo di sotto entrambi sai che bello...magari se non mi rompo l osso del collo il padre mi pesta pure di sopra, ho pensato.
Ma vedevo la fatica che faceva la piccola a venire sù, con quelle braccine fragili da bambina, non ho potuto non dare una mano. La tiro sù senza tanti problemi ma con tanta paura, non faccio in tempo a posarla e a godermi il suo thank you, che un'altra vocina mi attira. "Hey, Hey, pleeease help also me" Un altro bambino! Più piccolo! Con i piedi sulla testa del padre che accenna un sorriso...tiro sù anche lui, di peso questa volta, lo piglio da sotto le braccia per esser sicuro che non cadesse...il pensiero avuto con la bambina prima, mi ripassa per la mente, ma questa volta l'anima che ho tra le mani è ancora più giovane...Please please fà che non mi caschi penso, mentre mi assicuro di averlo preso ben stretto, tiro un respiro e ...sù, anche lui è al sicuro...

Questa volta la voce del padre mi distrae ancora dai tanti thank you che i bambinetti con le loro vocine mi dicono, che soddisfazione. Volto lo sguardo verso la scogliera e sento la voce di un uomo adulto, ma...ma...!!!...ma vedo un volto di un altro bambino, oddio un mostro!

Mi sembrava la scena di un film! Tipo senti chi parla, dove Paolo Villaggio fà la voce di un bambino ( Un Fantozzi bebè)...una scena incredibile, poi torno in mè, smetto di fantasticare coi miei viaggi mentali e realizzo che i bambini erano 3, ma quanti ce ne sono? Mi tocca un'ultimo lavoraccio, il tutto sotto gli occhi dell'idiota che non accennava una mossa per aiutarmi...maledetto...se ti reincontro...

Con ancora una volta il pensiero della vita di un bimbo tra le mani, lo stringo forte intorno alle braccia, le mie mani lo stringevano una volta e mezza per quanto era piccolo...Un altro sospiro e lo tiro sù.

Finito, sono tutti sù, mi giro per guardare i mocciosi mentre il padre saliva, e un pensiero mi passa per la testa: "Ma questo è pazzo?"
Ma ancora la voce adulta mi riporta nel mondo reale, e un " Do you want to live me here?" mi fà capire che la faticaccia vera deve ancora arrivare...Chiedo a Tony di tenermi, perchè stà volta il rischio di finire di sotto era grosso, molto grosso, era almeno 80 kg di rischio impersonati da un padre modello australiano.

Gli porgo la mano sinistra e porgo la destra, più solida a cui affidare la mia vita, a Tony perchè mi tenesse...e vià, con uno sforzo collettivo anche il padre modello era sul rialzo.

Facciamo quattro chiacche e scopriamo che è stato in Italia anche lui, solito giro turistico che fan tutti, Firenze, Roma, Amalfi e poi accenna un inutile Taranto e Brindisi, non posso che esprimergli il mio disappunto quando mi diche che a Lecce non c'è stato...ma poi penso che non si può vedere tutto...

Prima di lasciare il padre modello e l'idiota gli chiedo come farà a portare giù i bambini, se gli serve una mano, e lui mi dice, no ci dovrebbe essere una stradina semplice più avanti per tornare giù...

"Ma allora è pazzo davvero?Perchè hai fatto quella difficile con 3 figli allora?" penso...

La risposta me la dò da solo...
E' perchè è un padre Australiano modello, insegna ad affrontare il pericolo ai bambini già da piccoli, così da grandi andranno a caccia di coccodrilli a mani nude...

martedì 24 agosto 2010

Perchè Sy! dney.

Un altra settimana è volata, come oggi Lydie mi ha fatto notare...the time seems to run here! Infatti questi 7 giorni sono corsi via come un acquazzone estivo, ti accorgi che c'è stato, ma dopo un oretta resta solo quell'odore di pioggia e quell afa fastidiosa che ti dice solo "Hey vedi che ha piovuto!".
Questa settimana è passata allo stesso modo, restano alcune foto ad immortalare il tutto come l'odore della pioggia dopo il temporale estivo.

I soliti primi tre giorni sono routine,lo studio mattutino e pomeridiano prima di lezione, si esce dall'università alle 9pm...che bellezza...Quando la giornata finisce, mi dico "hai voluto la bicicletta ora pedala!"

Perchè? Perche SI!

Il Giovedì vado da Medibank, la banca strutturata dell'assicurazione sanitaria per farmi restituire la metà dei 120 dollaroni spesi dall'ottico...
Oltre la batosta della spesa, mi informa che le mie lenti non vanno più bene, e che ora mi servono lenti da -1.75 ...ho un mancamento... troppe brutte news in una piccola frazione di secondo! CAZZO! Da -0.75, così tanto!

Ora capisco perchè quel bastardo del prof. Micheli mi chiamava "the mole" (la talpa), forse se avessi fatto la visita prima avrei letto meglio le sue slide piene di KPI e fucking other performance indicator scritti piccolissimi... ma poi penso che avrei anche ricordato meglio la sua brutta faccia, quindi ben venga la talpa...

Comunque tornando all'Australia (si nota che mi mancano un pò le classi di Bologna?)
L'ottico mi ripiglia dal mancamento e mi dice comunque 60$ te li ridà l'assicurazione...Abituato allo standard Italiano penso, sè...come no...stà a vedere come me li ridanno...tipo tra 200 giorni, quando il valore d'acquisto di un dollarò sarà la metà di quello attuale. (Si vede che la classe di Finanza inizia a piacermi?).
Comunque è Giovedì e oggi mi decido ad andarci, anche perchè il piatto piange e lo stomaco brontola.
Perchè? Perchè SY!

Arrivo nel fatidico ufficio Medibank, dopo circa 30 minuti di camminata, che bellezza...La coda è lunga...e ovviamente prendo il numerino sbagliato, ma per fortuna ho la previdenza di chiedere dopo poci minuti di attesa se il mio biglietto era quello giusto e non perdendo troppo tempo ad aspettare inutilmente...
Premetto che non sono idiota, ovviamente non ho un ottimo inglese ma l'assicurazione fà di tutto per rendere incomprensibili i bigliettini per richiedere indietro i soldi...e ovviamente vi è da compilare un modulo nell'attesa, ma ne sono felice, così mi intrattengo nell'attesa, leggendo anche le più piccole clausolette scritte in piccolo...ma nulla di strano, apparte una cosa che mi insospettisce la parola carta di credito...

Arriva il mio turno, ma nel mente mi accorgo che anche gli impiegati Australiani non sono poi così più efficienti.
Uno in particolare mi colpisce...quando qualcuno non risponde al numero chiamato, inizia a far fina di essere impegnato sulle scartoffie o fissando il monitor del PC come se ci fosse l'immagine di una mappa del tesoro da decifrare. Gli altri impiegati non si comportavano in egual modo, al massimo si facevan un sorso dalle loro tisane/beveroni e respiravano un minutino... Lui, il genio, passava almeno 3 o 4 minuti a far finta...Un genio dell'amministrazione!

Comunque quando tocca a mè, mi dicono che non possono dare soldi a banche non Australiane, e che devo obbligatoriamente aprire un conto in Australia, che anche se gratuito obbliga a fare un versamento di 500$...con rispettive commissioni...gratuito un corno...
Mi faccio spedire l'assegno a casa, poi ci penserò dopo...chi sà, magari può incassarlo chiunque, sò già che mi illudo ma per ora rimando...
Comunque chiedo alla gentilissima impiegata, che ammetto non è stata bocciata dal mio controllo produttività...perchè per forza banche Australiane? Ovviamente la risposta in sintesi è stata...Perchè SI!

Ok, anche oggi sono posto davanti ad una scelta, una scelta che stà diventando un pò troppo frequente per i miei gusti...mangiare o serata? Fanno Inseption nel più grande cinema IMAX al mondo al prezzo dimezzato, solo 14$!
Solo? Si,solo! Perche? Perche Sy!

Bene, la scelta è tra lo strà mega extra IMAX oppure 2 possibili futuri pranzi...non ho troppa fame stà sera...e domani...è Venerdì...mangerò a casa...la scelta è fatta, ed il risultato è soddisfacente, il film è veramente coinvolgente, e nonostante il gap linguistico, credo di capire il capibile, essendo il genere di film da vedere 3 o 4 volte prima di chiedersi " ma quindi come cazzo finisce?" Tipo "Shutter island" oppure "Non è un paese per vecchi" comunque 14$ ben spesi e l'Imax è veramente grosso. Anche perchè essendoci seduti in centro fregandocene del primo piazzamento super laterale assegnatoci dal botteghino, la vista è gigantesca...Ora capisco come si sente una mosca quando si poggia sulla faccia di DiCaprio...piiiiiiccola!

Il Venerdì dopo la mattinata e il pomeriggio passati a mostrare Sydney a Gillo, che è venuto a visitare i 2 poveri australiani sfigati che fronteggiano la bancarotta, me e Mariagiulia (a Merlbourne).
La sera è impetuosa! L'Ivi (o EVE), uno dei locali più cool di Sydney a quanto dicono! La cosa importante è che il Venerdì è gratis, ma ora aggiungo che avrei preferito spendere 5$ per avere almeno il 5% in meno di gente...il posto è troppo pieno, però dopo un pò ci abituiamo, iniziamo a muoverci come un branco di sardine nel mare, i cambi di direzione sono improvvisi, ma coordinati, da fuori immagino che sembravamo avere una meta, un certo motivo, una direzione ben precisa, ma vi giuro che io dal centro...non ci stavo capendo un cazzo!
La serata finisce con me, Giulio e Gillo che vaghiamo per George Street in cerca di un Pizza Hut ma ripieghiamo per un McDonald's...inizio ad odiare quella M che a Dubay mi salvò dalla starvation...

Il Sabato...mattina: si dorme! Imperativo categorico assoluto. all'una però si và al Fish market per far fare a Gillo un paio di foto a qualche pellicano e pesce australico, dal suo Feedback capisco che è contento! E come potrebbe non esserlo, penso, dopo la frittura che ci siamo sparati a pranzo!

Il pomeriggio ho da studiare...lo lascio vagare per Sydney solo, la sera ci attende una serata a casa di una ragazza sconosciuta ( Grazie Elena di farmi imbucare in tutti quesi posti!)

La serata inizia bene, la casa della festeggiata è carina...beata lei! Non sò come abbia fatto, poi scopro che vive con un attore, un tizio sui 35, ed affitta solo a donne, un genio...ma che torna a casa tutto incazzato perchè le elezioni non stanno andando bene in Australia, i due candidati sono al 50 e 50...e lui non se ne capacita come gli Australiani possano aver votato il nuovo tizio...
Un pò mi rivedo in lui quando vedo che Berlusconi rivince le elezioni dopo 15 anni che stà sù e parla ancora e solo di comunisti insultando un pò a destra e a manca e facendo un pò di gaffe negli eventi internazionali...Il bello che tutti i ragazzi australiani che incontro alla festa (circa 5 o 6) sono della sua stessa idea...e si soffermano nel cortiletto fuori a lamentarsi.
Comunque il tizio per ripigliarsi si lancia sul Gin, Martini e olive...spero di non finire come lui quando vedrò che frà 10 anni ci sarà ancora Berlusconi che parla di comunisti dall'alto della sua presidenza della repubblica...Che dio me ne scampi!

Comunque dalla politica ne voglio stare un pò fuori, anche se ammetto che sono stato lì ad ascoltarli finchè il loro Slang non è diventato incomprensibile.

Torno alla festa, la gente è carica, si ride. Poi Gillo, Satana, mi fà notare che la festeggiata sta solo cercando di tenere le cose in ordine...e noi sappiamo cosa fare! Le offriamo da bere, e gli facciamo seccare tutto d'un sorso un bicchierozzo di Vodka e Arancia ben proporzionato, o meglio ben proporzionato per i nostri standard, robe già viste e riviste a Bologna...ma si vede che per lei non era così...dopo un oretta non la si vedeva più in giro...
...Ha passato il resto della serata a vomitare...
Quando lo veniamo a spare io e gillo, ci guardiamo e sono sicuro che il nostro pensiero è stato lo stesso, un bellissimo "Opsss"...
Ma sono sicuro che in quell'intervallo tra il cocktail e il bagno la festeggiata si sia divertita...e comunque colgo l'occasione per spezzare una lancia a favore delle donne che conosco...Voi l'alcol lo reggete!!! O almeno quasi tutte...

Dopo un altra oretta il party stà per finire, il padrone, ancora fuso per le elezioni o per il Martini o forse, come mi piace pensare, per l'eccesso di Olive, rivedendomici nella sua disperazione in un ipotetico me proiettato tra dieci anni.
Comunque, dobbiam andare perchè altrimenti i vicini iniziano a lamantersi...
E quì la news!
...Usciamo e vediamo la porta accanto aperta, con festa in corso!
Menomale che si dovevano lamentare! Penso. Il tizio sulla porta ci guarda, e esclama un "Came in guys!"
La festa continua per un altra oretta a far quattro chiacchere a casa di sconosciuti, dove scorgo nuovamente l'attore 35-enne che se ne esce con un bel "O well...it is free of responsability, I'll join the party!" un qualcosa che in italiano mi sembra tanto simile a un "tanto non sono fatti miei, io mi imbuco!".

Che Mito, penso.

La serata finisce tardi. Giorno dopo mi sveglierò prestissimo per salutare Gillo, e ci aspetta una giornata a Manley beach!

La domenica mattina, dopo un paio d'ore che Gillo è andato via, mi chiama Tony, per parlare sul cosa mangiare a pranzo in spiaggia. La nostra conversazione è molto vaga, del genere "tu che vuoi mangiare? Bhò e tu? Non sò, non ho voglia di cucinare, tu? bhò!" Dopo circa una decina di "bhò" scoppiamo a ridere e la sua ultima frase prima di un "ci vediamo al traghetto" è stata: "è come se avessi un'accetta piantata in testa! Quel vino è così di merda! Perchè!"

Rido, e poi penso...perchè Sy!

giovedì 19 agosto 2010

Una stanza senza finestre, ma con un quadro.

Piccolo aggiornamento!

Oggi, ho scoperto che più persone di quante credevo stanno leggendo questo blog, dei gran ficcanaso...
Scherzo! :) Anzi mi fà un gran piacere che lo leggiate!
Ho deciso però, alla luce dei feedback ricevuti ( parlo come un ingegnere...), che devo precisare un paio di cose a riguardo della mia situazione quì:

1-Sydeny è una citta davvero bella, presa nel suo complesso penso che mi stia conquistando, il processo è lento, ma già sento che nel lungo periodo, dove spesso lo sguardo dei veri manager è rivolto, questa città mi piacerà, mi mancherà e ci vorrò tornare.
Ma come ho detto, lo sento, ma è nel lungo periodo...attualmente siamo nel breve.
Nel brave periodo un'università popolata da meno persone che si affidano a Confucio e più che credono in Cristo, o magari meglio ancora atee... non mi sarebbe dispiaciuta.
Ma oltre a dire che mi ci stò abituando sò che molti di voi non hanno avuto la prima lezione e anche la seconda dove la popolazione era al 70% l'opposto di quello che vi aspettavate....va bhè roba già detta e ridetta...

Questo è il breve periodo...nel lungo so già che cambierà, ma siccome questo blog è anche un mio diario personale che rileggerò quando sarò nella monotona Italia, dove la cosa più eccitante che si vede in TV è un servizio su un gallo che canta e disturba il paese passato da Studio Aperto, anzicche la campagna politica che si sta facendo qui dove in TV vedi politici che si sputtanano ma seriamente l'un l'altro con pubblicità tutt'altro che noiose.
...Tutto quello che stò passando, ogni singolo secondo mi và di scriverlo, ogni sensazione immortalarla per ricordarla e in futuro, rileggerla. Chì sà che impressione mi farà rileggere le considerazioni scritte a caldo dopo che saranno passati mesi.

2- Non ne posso più dei Knodel ( o come cazzo si scirva non mi importa) e del loro odore che mi entra in stanza. A ragion di questo mi sento in diritto di insultare un pò questa gente, non c'è paragone tra la "puzza" che fà un bistecca e il resto... e comunque finchè lo sfogo qui senza violenza fa bene a mè e a loro.

3- Lo stress di vedere il conto in banca che và sconsiderevolmente giù non è di poco conto! Sopratutto se si è fatto di tutto prima di partire per dire ai propi genitori, non datemi una lira in più, perchè in questo casino mi ci infilo e ne esco da solo.

4- Il tonno e craker non è poi così male! E in africa c'è gente che vive con meno di un pranzo al giorno!

5-I corsi in Università sono pesanti, anche perchè non è che sono in una classe di studenti, quì il master lo fanno soprattutto quelli che hanno già iniziato a lavorare, alias: se non son asiatici la metà dei rimanenti sono 30-40 enni...e quando devi discutere con loro e pensi come sia possible che nonostante abbian quarant'anni non hanno capito un (scusate il francesismo) cazzo di ciò che la prof chiede, anche se le loro idee applicate al loro contesto sono giuste...non è facile fargli capire che il contesto non è quello, sopratutto nei lavori di gruppo. Comunque il caffè gratis in università è come la manna dal cielo per i pellegrini che seguirono Mosè.

6-Le ragazze qui non son tutte uno schianto, ma ce ne sono di tutti i tipi, è il vantaggio di vivere quì in fondo! Italia, Europa, US, Sud America, Oceania e Asia in abbondanza...4 contineti in una sola città!Devo aggiungere altro? :P

5-Quando mi chiedete se sono felice, e vi dico: "Sì, sono sempre felice"...è vero.
Come è vero quando alle 8 del mattino vi suona la sveglia perchè avete lezione alle 9...sembra assurdo ma è così! Che ci crediate o no!
Sono venuto a Sydney e non mi aspettavo affatto fosse facile, la vita facile non mi è mai piaciuta! Altrimenti non sarei qui, non studierei, non studierei in inglese, non sarei andato in Svezia quando non sapevo nemmeno chiedere "dove sei stato?" in Inglese, non sarei partito per Bologna da solo senza conoscere nessuno, no sarei andato in Inghilterra da solo, non sognerei di far qualcosa per il mio paese (la terronia) quando tutto ciò sarà finito, non mi infilerei in tutto ciò che mi capita a tiro da poter fare senza pensare alle conseguenze (quelle vengon dopo), non affronterei discussioni ogni volta che qualcosa non mi và giù e soprattutto non penserei mai a sposarmi in futuro (hahahah).
Affronterei tutto ponderandolo milioni di volte, e così facendo non lo affronteri affatto...
Quindi quando vi dico che sono felice, lo sono per tutto ciò, perchè io voglio la Luna, e questo è il mio modo di ottenerla.

6-Quando vi dico che sono felice, lo è anche perchè quando me lo chiedete ho voi davanti. Non si sa mai chi si trova per "strada", ma con voi alla fine il mio primo mese ha preso una piega migliore. Se mi chiedete se sono felice è perchè mi avete di fronte, e se me lo chiete vuol dire che, anche se non ci conoscevamo tre settimante fà, anche voi sapete come si stà quì, sapete cosa si passa, perchè ci siete dentro anche voi, in situazioni normali tale livello di confidenza si raggiunge dopo mesi.
L'esser felici in fondo è una serata con un Hamburgher avanzato dal barbecue organizzato con voi il giorno prima, accompagnato da una bottiglia di finto vino,in verità succo di mango fermentato, comprata da Tony spacciato per una bottiglia di qualità...(hahahah).
E' una serata in cui se ci diciamo...sono nella merda con l'univ non ci stiamo a pressare troppo e insistere per farvi uscire.
E' prendere una birra dopo lezione perchè alla fine un pò di svago ci vuole!
E' un Tony William Wollace che dice "io ci vado!" ...e io lo seguo!
E' l'insieme di dolci al cioccolato che non mi concedevo da trè settimane. Un caffè ITALIANO da Gaia. O una pasta assieme.
Una telefonata dopo lezione fatta o ricevuta che sia, con la solita stessa domanda, "cosa fai?Dove sei?" e la solità stessa risposta " stò andando in biblioteca, ti aspetto fuori?".
E' "alle 9.30 ci troviamo davanti l'Unilodge, poi andiamo".

Cari vecchi ficcanaso, questo blog era per la sezione di amici che ho in Italia, che fanno parte di quelle considerazioni fatte quando vi rispondo "si" alla vostra domanda se sono felice o meno.

Ma la prossima volta prima di chiedermi se sono felice, guardate un'attimo attorno a voi, ossevate, almeno per dieci secondi ogni persona che abbiamo vicino, e vedrete che la risposta la saprete già, senza chiedermi nulla.
;)

Questa è la vendetta del canguro.
Ciao Belli ;)

lunedì 16 agosto 2010

Ferragosto e il Barbecue Italiano.

E' Sabato pomeriggio, dopo esser uscito esausto dalla magica lezione durata dalle 9 alle 17 (di Sabato, credo sia reato!!!) . Chiamo Elena (che scambio per una fantomatica, quanto sconosciuta Laura e non so spiegarmi perchè) per chiederle se gli serve una mano per la spesa. Mi dice di raggiungere lei e Alice all'Unilodge.

Ma...Ricapitoliamo...

E' Lunedì 9 Agosto, sono con Giada, Tony, Marta, Alice, Enrico, Elena e Graziano che prendiamo una birra insieme in una grigia serata che ricorda il clima inglese...
Elena viene fuori con un idea geniale, che farà si che il nostro Ferragosto non sia passato a rimpiangere gli amici in Italia che si godono il mare. L'idea è un Barbecue a Coogee...

Spacca!

Creiamo l'evento su facebook e facciamo passare 4 giorni in cui lo pubblicizziamo.

Arriva venerdì sera, il momento di fare i conti di chi ha dato i soldi...la lista di persone che hanno confermato è di 40 paganti...forse la situazione ci è un pelo sfuggita di mano, ma poi penso...ma chi se ne frega siamo tanti, siamo in gamba, ce la facciamo, e l'entusiasmo per un Ferragosto in Australia mi assale!

Sabato dopo 3 ore, 360$ di spesa, due carrelli carichi e uno scontrino chilometrico che sembra un papiro egiziano con codice di Hammurabi, la spesa è pronta.
Ovviamente la sera si esce per festeggiare e per esser certi che domani saremo attrezzati di un ottimo paio di occhiaie.

Arriva Domenica, mi sveglio a malincuore e alle 10.40...ci ritroviamo tutti all'Unilodge e via alla fermata del bus, e già il primo dubbio mi assale...bus 370 o bus 372?

-Io ho detto a tutti di prendere il 372-
Ovviamente noi prendiamo il 370, così per mantenere un filo di dubbio per le future istruzioni da dare a tutti, ma confido nel fatto che il 372 l'avevo già preso una volta per la famosa Coogee-Bondi walk, quindi sono convinto che ci arriva, l'unica incognita è "quale sarà più veloce?"

...ovviamente il nostro ci mette un ora , il 372 ce ne mette la metà...tanto perchè noi ci eravamo svegliati prima per preparare tutto...va bhè...

Dopo un oretta in un autobus che parlava al 90% italiano e con qualche piccola sporadica percezione di qualche parola in asiatico (non mancano mai!), arriviamo a Coogee. Nel mentre credo di aver ricevuto una decina di sms per dire alla gente dove andare, perseverando nel suggerire il bus 372 per non creare caos tra gli sbandati alla ricerca di una strada per arrivare a Coogee.

Una volta lì il barbecue aveva le dimesioni più modeste di quant pensassi...ma per fortuna ci saranno una decina di barbecue dello stesso tipo, anche se solo due ora sono liberi. L'australia è fantastica, le spiagge sonno attrezzate con queste griglie a gas, gratuite e che gli australiani stessi tengono in condizioni accettabili ( non immacolate) ma comunque immagino già che se lo stesso servizio in Italia avrebbe un bel buco per infilare una moneda da 2€ per un 15 minuti di gas, ma che dire, quì è l'Australia sono ricchi e pieni di minerali.

Comunque siccome la fortuna è sempre stata nostra amica, dopo pochi minuti che piazziamo le patate e un pò di carne sulla piastra che inizia a scaldarsi...un nuvola invitante e nera come la pece si dirige verso di noi...la battezzerò la "Fantozzi cloud".
Dopo 10 minuti che siamo arrivati a Coogee, piove, e non poco...e te pareva, penso.


Il mio telefono inizia a squillare, le parole e il tono di voce che sento dall'altra parte del telefono non sono rassicuranti, del tipo "Quì piove di brutto, li com'è?".

Premetto che ho fatto un ragionamento che spero tutti possiate capire senza invisciarmi in spiegazioni troppo articolate e machiavelliche prima di rispondere in questo modo:
"Quì si vedono le nuvole ma frà un pò esce il sole di nuovo". (Ma in verità pioveva...)

In quello scenario mi sento però rassicurato, un "I am not God" di Elena e un "The weather will be good" del coinquilino brasiliano di Tony mi fà cogliere un non so che di aureo e confido anche io che il sole tornerà a brillare sulla nostra griglia, che aspetta rovente, e scaccia le gocce trasformandole in vapore, come se anche lei fosse infastidita dall'acqua.

Il coinquilino brasiliano, mi confida che sa come fanno gli aborigeni a scacciare la pioggia, e che lo farà anche lui. Immagino che quando mi ha detto che andava in bagno in verità fosse andato a fare quel rito magicoo, perchè poco dopo, la pioggia cessò, e il sole tornò a scaldare la nostra giornata.
Appena in tempo per rimettere la roba sul BBQ che arrivano le prime persone a cui ho detto che il tempo sarebbe tornato normale....hahaha che culo, ho pensato. Intanto torna anche Tony che era andato a comprare con le rimanenze dei soldi delle birre...un trentina...youhuuuu, il barbecue sembra incamminarsi per la direzione giusta!

...intanto ci mettiam a cuocere. Le piastre sembrano però insufficienti per tutta la roba che abbiamo comprato. Se penso che c'è gente che muore di fame, mi faccio quasi schifo...poi però penso che infondo...con la storia del crecker e tonno...di fame ci muoio poi pure io qui a Sydney, così azzittisco la mia coscenza umanitaria...e torno a guardare quelle costicine che iniziano a dorarsi nei punti giusti...

Dopo del tempo la gente continua ad affluire attorno alla griglia, un pò come quei gabbiani ninja a cui se gli lanci una patatina ti circondano. Le persone sono un pò simili, ti fissano, aspettando che lanci loro un pezzo di hamburger, un wurterl, una costicina oppure anche un qualcosa di simile bruciacchiato, tipo una melanzana troppo cotta, ci metteranno un pò a capire che non è carne...hahaha no scherzo...non l'ho fatto...

Intanto il coinquilino brasiliano di Tony, di cui non ricordo il nome continua a gestire uno dei 3 barbecue, come fosse una cosa personale, lo ringrazio portandogli una birra e del pane, quest'ultima pietanza rara, in quanto metà del pane che avevamo comprato, circa una trentina di panini, è scomparsa...scopriremo in seguito che si trovava vicino le borse...ma ormai come spesso capita quando lo ritroviamo è troppo tardi...



Comunque la gestione dei BBQ è divisa nel settore est dai ragazzi e ad ovest dalle ragazze, il tutto procede bene. E' il momento perfetto per provare il Kanga banga!

Il kanga banga, una tipita pietanza proveniente dall'entroterra selvaggio dell'Australia, che incontra il "civilizzatore" bianco, un incrocio di due mondi, il selvaggio e il moderno. Insomma in parole spicce, un wurstel di canguro, che racchiude un sapore acre, quasi come della carne seccatta dotto il sellino di un cavallo, come si faceva nell'antico west. Un schifezza, descritta delicatamente come una carne dal sapore wild ( selvaggio)...A me faceva alquanto schifo, e a me il Kanga banga, scusate la poca finezza, sembra un sostantivo degno per la mich*a del canguro...spero non sia propio quello che abbiam assaggiato...

A qualcuno però piace, il brasiliano non me la racconta giusta...prima la danza della pioggia e ora il canga banga...non è che in verità è un infiltrato aborigeno?

Comunque tutti sono sazzi, al punto che poi dovremo ridistribuirci gli avanzi, in una distribuzione molto simile ad un asta pubblica :)

Comunque finiamo la serata sulla spiaggia, la sabbia è gelida, non oso immaginare il mare. Ma un vento fresco mi ricorda la bellezza della brezza del mare, e tutto ad un tratto, mentre tra una partita a schiaccia sette, una chiaccherata seduti sulla sabbia e una birretta, non mi importa che siamo a 16000km da casa, è ferragosto anche per noi!

Rodaggio

La settimana che è appena passata è stata diversa dalle due precedenti, non perchè ci sia stata una svolta, anzi! La frequenza di alcune azioni, di stati d'animo buoni e cattivi, la contina frustrazione per questa stanza ed infine il piacede di essere a Sydney sono invariate.

Ma questa non è la prima settimana in cui si è immersi in quel mix adrenalinico di scoperta e paura. Non è nemmeno la seconda, quando inizia a ricordare i nomi delle prime strade e delle persone che incontri più spesso. In cui hai voglia di vedere le classi, i prof. e i colleghi con cui farai lezione, sperando di incontrare qualcuno che ti vada a modo.
Tutto questo non c'è più nella terza settimana.

Le strade che il primo giorno ti sembravano immense, le mille culture e tutto il resto che ti spiazzava inizia a fissarsi nella mente come qualcosa che inizia ad essere ordinario, quasi normale...
Si inizia ad avere un piano settimanale quasi fisso in mente, si inizia a sapere che lunedì,martedì e mercoledì bisogna andare a lezione.
Ormai sò che il martedì tutti gli amici UTS sono alla salsa night, mentre io sono a lezione dalle 6 alle 9pm (Dho!) , ma magari se si sente qualcuno inviando qualche sms durante lezione, mentre il prof spiega, si riesce a organizzare una serata al sydebar.
Il mio inconscio invece sa già che il mercoledì devo uscire dalla lezione delle 9pm in fretta per riuscire ad essere all'Unilodge per le 9.30pm e andare all'University of Sydney con tutti gli altri e approfittare del party settimanale dove la birra costa 3$ e dove 4 chiacchere con Giulio, Graziano, Enrico e Tony di sicuro ti regalano delle risate e ...chi sa che magari la serata non riservi qualche altra bella sorpresa.

Poi arriva il Giovedì, giorno incognito, senza lezioni, quindi si và in biblio ad orari che iniziano a diventare sempre più Stakanovisti in modo da riuscire a fare un pò di lavoro ed alleviare il peso della coscienza.

Il Venerdì e il Sabato sono due giorni che ancora una routine non ce l'hanno e onestamente spero che non l'avranno mai, che resteranno giorni che riservano sorprese fino all'ultima settimana in cui resterò in Australia.

La Domenica è il giorno del Signore, nel senso che solo Dio sa che ne sarà di te. Se sarà un giorno dedito a riprendersi dalla sbornia del giorno prima, oppure in cui si andrà a mangiar pesce al fish market, o ad esplorare un isola come Cookatoo ( da me ribattezzata "kakata", per la scarsa capacità della stessa nel soddisfare le mie aspettative panoramiche) oppure organizzare un barbecue sulla spiaggia, o in fine... a finire in fretta e furia un assignment che scadrà a mezzanotte e da inviare via e-mail al prof, che minacciosamente lo pubblicizza come prerequisito obbliatorio per superare il corso...

Questa settimana è stata così...feste in cui continuo ad infiltrarmi sia dal lato UTS che della UniSy, che continua a piacermi di più, e in cui in entrambe le persone che conosco davvero restan ancora poche, ma un pò alla volta continua a migliorare.
In univ le cose sembrano andare un pò meglio, ho trovato dei compagni di gruppo occidentali, e vi assicuro che è stato difficile! ...Anzi a dire il vero li ho trovati solo per una delle 4 classi che devo fare. Nelle altre 2 ho un'infiltrazione asiatica non indifferente, e nella classe di financial management sono solo con un ragazzo colombiano... stiam lì che preghiamo per una mutazione genetica di alcuni dei colleghi che ci ritroviamo in classe, che li trasformi in caucasici, o quanto meno ne modifichi la capacità di linguaggio e li renda abili nel pronunciare la R...che trà l'altro è la lettera caratterizzante del mio nome
...Non mi chiamo Liccaldo porca miseria!!!...

Questa settimana è ancora molto sotto la media confrontata con la mia terza settimana in Erasmus, ricordo ancora che la terza settimana a Lund... fù la prima in cui trovai un letto mio ( prima dormivo sul pavimento di una amico che mi ha salvato dalla morte per assideramento...grazie Jack!) iniziai a conoscere e stringere con dei nuovi personaggi (folli) nello studentato di Laura, il magico Spoletorp, e a sentire Lund una città che diventava un pò più mia , girandola con la mia prima bicicletta fuori dal confine nazionale, pagata se non ricordo male 2000 fucking corone svedesi ( circa 170€).
Mi sembra di ricordare ancora il volto raggrinzito del rivenditore che la vendeva e che firmava un contratto di restituzione per 1000 corone, ciò significavache circa 85€ me li restituiva quando gliela ridavo...peccato che la bicicletta me la rubarono un paio di mesi dopo...e io...da buon meridionale...ricambiai il favore...solo che la seconda bicicletta non potevo riportarla indietro per riavere le mie 1000 fucking corone svedesi!
Qualcosa del genere non è ancora accaduto a Sydney ma non posso fare troppi confronti, Lund era di 150.000 abitanti, Sydney credo ne abbia 6milioni, quindi...per ora io sono solo in rodaggio, come una magica bicicletta a Lund!

domenica 8 agosto 2010

E' appena iniziato Agosto...tempo di mare e vacanze.

Era Venerdì mentre camminavo lungo la strada che mi porta in università pensando a chi ora si trova in Italia e mi ha accompagnato per un anno più o meno difficile, fatto di esami, amici, di serate e di tante ore di studio o lavoro.

Penso a tutta questa gente e come sia giunto per loro il momento di godersi delle meritate vacanze. Con una temperatura che oscilla da un gradevole 38 gradi (...) a un afoso 42. Lo sappiamo l'estate da noi non si fà complimenti, e il sole picchia duro.

Vedo le foto, amici che vanno in spiaggia o fan tornei di calcetto, vedo il mio magico mare, che ormai non di godo appieno da circa tre anni...penso al fatto che anche io in fondo mi sento un pò stanco, e una pausa mi farebbe bene, magari un bel mesetto ad assaporare i frutti di un primo anno di specialistica che anche se col sorriso, dal primo all'ultimo giorno, mi ha fatto sudare.
Penso che infondo, ogniuno di noi avrebbe diritto a un pò di riposo...si insomma...mi sembra giusto...anche per mè.

Poi mi riproietto da questa parte, nella terra sottosopra, dove ho una stanza che ha la porta fasulla che non separa affatto dal soggiorno, i coinquilini malesi che mangiano come un bambino di tre anni, sarà la loro cultura, ma nella mia ,chi mangia facendo il più casino possibile...fa schifo e basta...
Torno al mio clima di 7 gradi, che ammetto, per essere inverno non è poi così freddo, ma sinceramente...a Bologna mi son subito il freddo fino ai primi di Maggio, quindi anche se qui è inverno, per me è sempre Agosto e io sono un animale estivo!

Tutti questi pensieri li faccio dirigendomi in biblioteca, il 6 Agosto...si...le mie vacanze!
Se restavo nell'emisfero Boreale ora sarei al mare, aspettando le ferie dei miei amici e con il cervello spento per un intero mese. Invece sono qui in questa Libruary super tecnologica e accessoriata, dove guardi i volti asiatici delle persone super concentrate sui libri, e disperatamente ricerco un volto amico, un Simone per fare due risate, un Marco per fare una pausa fuori, un Jason per chieder due consigli, un Vale per un caffettino e due commenti sulla bellezza della ragazza occidentale. Cerco un qualsiasi volto familiare della facoltà di economia, per vedere il riflesso dei miei pensieri nei loro occhi, vedere quello sguardo represso da una scura sala da studio, mentre le nostre menti vorrebbero solo essere fuori alla luce del sole, dove la vita scorre...per sentirmi meno solo in quella prigione che nel periodo di esami è la biblioteca...cerco in giro, ma non nessuno con lo stesso sguardo. Riabbasso la testa e torno a studiare prima finanza poi value chain management...che noia...

Ma forse è propio questo il mio problema! Sono ancora con la mente dall'altra parte del mondo, confronto le cose con lo standard a cui sono abituato, forse è questo il mio errore.

Penso alla terra baciata dal sole anzicche focalizzarmi sulla terra dei canguri...proverò a essere più australiano, a vivere l'inverno ad Agosto, sentirmi una minoranza etnica, e continuare in silenzio a cercare una nuova stanza (per tutti gli sforzi che posso fare, per me la stanza quando chiudi la porta ti porta in un posto tuo, dove sei tu e i tuoi pensieri o i tuoi affari...qui invece sei nel salotto lo stesso...).
Penso che qualcosa che potrebbe aiutarmi per la mia salute psichica è una nuova stanza, ma qui siamo a Sydney! Quì è un inferno con le stanze, non come Bologna, e ancor di più lo è il fatto che ho lasciato una caparra di 1000 profumati dollari che non ho la minima intenzione di perdere...intanto per evitare di vivere in un salotto, cerco di andare in biblio e uscire il più spesso possibile, spero solo questo mi torni utile sui risultati universitari. E già l'univ...un' altro aspetto che mina la serenità delle mie "vacanze".

Dovete sapere che qui la scala di voto va da 1 a 10, dove dopo il 8,5 si prende l'high distinction, questo lascia intendere la difficoltà di arrivare a un 10, se già un otto e mezzo è per loro qualcuno che si è distinto notevolemente...
Bhè fino ad ora dall'italia arrivano notizie poco rassicuranti...il 30 e forse la lode è il 10...bene, non so ancora di quanto scalino per voto ma immagino, conoscendo la stronzaggine italiana che per ogni punto australiano scalano di uno o 2 voti italiani, spero non sia propio così, e che si rendano conto che il 10 qui non lo mettono mai e se prendi 8,5 equivale al nostro 30, lo spero ardentemente, perchè se così non fosse mi sà che sarà anche la mia media oltre che il mio conto in banca che torneranno distrutti da questa esperienza.

Per fortuna ho ancora il margine di restare 6 mesi, per non fare troppi danni...
Ma per ora, penso: "ho fatto 16000km per arrivare fin quà, non saranno certo 2 settimane di difficoltà a farmi tornare indietro, a farmi perdere quella voglia che avevo prima di partire, aspetto, aspetto solo che il sole si scaldi, e lo farà, ne sono certo".

Intanto durante le ferie mi par giusto uscire a festeggiare con gli amici...però è un pò un casino, avendo tutti classi diverse c'è chi è stanco, chi esce alle 9 di sera da lezione ( io ) e chi la lezione ce l'ha la mattina alle 9...insomma un bel macello per organizzarsi, ma ci riusciamo, ogni tanto.
Partecipiamo a qualche festa internazionale, con un pò di free drink a disposizione, che non fanno mai male e altre dove la birra costa solo 3 dollari, manna dal cielo per noi squattrinati.
Poi arriva il Sabato, quando tutti siam più o meno liberi, ma la scarsa (ancora) conoscenza della zona causa pellegrinaggi nel centro alla ricerca disparata di pub o discoteche carine, che spesso però si rivelano covi per gente di mezza età che ancora festeggia i sabati sera, beati loro.

Dopo aver vagato un pò per la città, stanchi e un pò infreddoliti torniamo ogniuno a casa propia, io trovo i miei due coinquilini che sono appena tornati ci faccio due chiacchere, e poi vado nella mia stanza.
L'insonorizzazione farà si che ascolterò le loro conversazioni come se ci stessi partecipando per ancora un pò prima che il sonno mi abbracci.

Ahhhhhh...le mie vacanze...

Il cibo e la mia nachos (o non so come si chiami) creation

Sono in Biblioteca...ad Agosto...e come di mio solito la mattina mi sono svegliato tardi.

Sono quì che studio, ma qualcosa mi distrae, mi distoglie l'attenzione, non riesco più a concentrarmi, leggere le parole e formulare i miei pensieri.
Cosa diavolo succede? Rifletto un secondo, cerco di seguire dentro di mè ciò che provoca le mie distrazioni, la mia mente scorre...testa, braccia, torace...si ferma...e capisco...HO FAME!!!TANTA!

A causa del costo della vita di Sydney, avevo già accennato alla decisione di nutrirmi sporadicamente di tonno e crakers, ma la mia situazione si è evoluta a tal punto che stò cercando di adottare il modello svedese, alias abolizione del pranzo di mezzogiorno, soppiantato da un abbondante colazione e una cena...Tale modello evidentemente per mè...non funziona.

Sarà che la mia colazione è passata da una semplice (ma tanto soddisfacente) tazza caffe italiano...triplo... a una tazza di nescafè solubile con aggiunta di latte e circa mezzo pacco di cereali...che tra l'altro mi fanno schifo, ma almeno fanno volume.
Comunque, sembra che la mia tecnica non stia funzionando, devo perfezionare la colazione, perchè sono le 4 del pomeriggio è ho fame! Tanta fame!

Va bhè cerco di non cadere nel tranello della fame...è una brutta bestia che può farti perdere un sacco di soldi, mi faccio forza, e anzicche fermarmi al primo cibo-store decido di arrivare al supermarket. Qui posso applicare una selezione su qualcosa che sia economicamente vantaggioso.

Reduce da un esperimento fatto in precedenza il cui costo era circa 2 dollari (youhuu!) in cui ho provato ad inventarmi una visione rivista della frittata con pancetta, che prevede la precottura della pancetta, introvabile e sostituita da una bacon che non è bacon, ma una via di mezzo tra prosciutto cotto e bacon...(???)
Successivamente si prepara la frittata, ben condita di formaggio, che sembra più che altro la farina dei Fonzies...Parmigiano quanto mi manchi!
Si immegre il bacon dentro la frittata ancora in fase di cottura in modo che le fette si trovino al centro della frittata, mi sembrava fico farle così, il risultato finale era decente...se si ha fame...per colpa del falso bacon e del finto formaggio..non credo lo rifarò, quella creazione ha bisogno di perfezionamenti.

Bocciata la frittata, vago per gli scaffali cercando un alternativa al tonno e cracker e la pasta ( che mixata al pesto mi dà un attimo di sapore italiano).
Vago e mi attirà un bel macinato, dei peperoni, del mais e una spece di piadina, in verità un nachos messicano.
Decido di lanciarmi nella nuova avventura e sperimentare questa soluzione, già vedo il piano generale completo, ma nell'uscire compro un pacco di caramelle gommose perchè sono un fucking drogato...

Torno a casa e mi lancio. Fornelli caldi, peperone a cubetti, mais, faccio saltare con l'olio extravergine di oliva Australiano...
Aggiungo il macinato, sale...e assaggio...mmm...non male, ma manca qualcosa...qualche salsa che amalgami il tutto.
Le dispense dei miei coinquilini mi depistano con scritte cinesi o non so che lingua fosse...alla fine scorgo una scritta inglese Chili e Hot Chili. Perfetto.
Ne assaggio un pò prima di buttarlo a random...sembra quasi dolce, poi una vampata di calore mi assale...ok penso...mettine poco che questa roba è una bomba.

Preparo la creazione , che ha un odore alquanto invitante e il sapore non è male, mi dò un 7 e mezzo.
Ok ora mancano le piadine nachos da scaldare, ne piego una come fosse un fazzoletto e la piazzo nel tostapane...imposto 2 minuti.

Nell'attesa mi metto a chattare due secondi al pc...
Mentre commento un post di Marika una strana puzza attira la mia ttenzione, guardo fuori e c'è del fumo...

Fuuuck, la piadina...Meeeeerdaaaaa l'antincendio!!!!! Se scatta sono fottuto!

Mi precipito verso la finestrona del salotto e con molta violenza la spalanco, butto fuori la piadina che bruciava e cerco di non far andare il fumo sul sensore aiutandomi con una bomboletta di deodorante che facesse vento nella direzione opposta, mentre il vento di bora che c'è fuori fà il resto...

Dopo pochi minuti la situazione torna normale, decido di scaldare un altra piadina/nachos o come cacchio si chiami, ma quasta volta con la mia supervisione...

Quando è pronta la fame è tanta, assaporo il tutto con un velato profumo di fumo e deodorante borotalco...

venerdì 6 agosto 2010

Week end e prime lezioni

Per quanto riguarda gli ultimi 3 giorni del welcome week, non ricordo più così tanto, apparte una camminata con altri exchange da Coogee a Bondi, carina con foto available su facebook, i ricordi sono vaghi un pò perchè non abbiamo fatto nulla di particolarmente entusiasmante, un pò forse per effetti collaterali dell'acool ( non credo, costa troppo), ma anche perchè è passato qualche giorno, infatti devo riuscire ad aggiornare più frequentemente questo blog.
Ma qui introduco appunto la seconda parte di questa settimana che non mi ha permesso di aggiornare il blog: le lezioni.

Lunedì inizio la mia prima lezione, dalle 2 alle 5, tutto sommato un orario non troppo malvagio, abituto agli standard Bolognesi.
Mi sveglio la mattina, sono contento, la classe di Financial Management mi interessa molto, e sopratutto mi serve per poter fare il secondo semestre Corporate Finanace, poi posso conoscere finalmente qualcuno, mi sento come al primo giorno di scuola, sono allegro, cammino verso la facoltà col sorriso, anche se il tempo fà cagare, un vento della madonna e freddo.
Comunque le motivazioni non mi mancano per affrontare questa classe con il migliore dei propositi, l'High Distinction.
Arrivo di fronte la classe con 5 minuti di anticipo, e scopro con gioia che nell'atrio ci si può prendere un "caffe" gratis, basta versarsi la "terra" Nescafè dentro un bicchiere e poi prendere l'acqua calda da un distributore, tutto fornito gratis...menomale, perchè quella roba che nescafè spaccia per coffee...sà di terra...

Comunque ancora più allegro per il mio caffe gratis, bevanda che per mè è come l'ossigeno, mi dirigo in classe...e mi sembra di essere Simba ne "Il re leone" quando entra nella valle delle Iene...

Un mancamente, un momento di sbandamento, mi sento...mi sento...mi sento una minoranza etnica! Non scorgo nessun posto in cui sedermi tranquillamente, una sensazione di disagio mi assale, mi faccio forza e cammino nella classe...Ho contato 37 asiatici, e 3 supposti occidentali, me incluso. La gioia per andare a lezione è bruciata in pochi secondi, già sò che sarà la classe che odierò di più e in spero che nelle altre ci sia una distribuzione più equa.

Ci tengo a precisare che il mio non è razzismo, ne odio, ma se volevo andare a stare circondato da asiatici andavo in Asia, non in Oceania, non a Sydney. Un altro segno di spunta tra le cose che non ti aspettavi da questa città...va bhè, la prendo con filosofia, e penso, vorra dire che farò più il secchione e passero mento tempo a socializzare.
La lezione inizia, la prima domanda del professore è "Chi è familiare con la Balance sheet"...ghigno, e penso a Mattei e alla domanda dell'esame " Balance Sheet". Alzo la mano, credendo di essere in una classe post-graduate di non essere l unico pirla che sa cosa sia...invece io e pochi altri alziamo la mano...Ma?...come è possimbile mi chiedo?Non lo sò...spero solo tutto mi venga più facile se le cose stanno così. Inizio però a riapprezzare Bologna e Mattei...un pò perchè mi rendo conto che le cose la mia univ è riusciata ad inculcalcarmele, un pò perchè la mia classe non ha asiatici a Bologna...

Il pros fà tanto il sicuro di sè, un pò mi sta sulle balle! Parla, fa finta di chiedere e si risponde da solo, io lo fisso negli occhi per fargli capire di piantarla di fare così il pirla, ovviamente non mi caga, ma mi nota, ma non saprà mai il mio nome, perchè gli esami si svolgono con il numero di matricola, quindi essendo che non mi piacciono i prof che si fanno le domande e rispondono da soli, continuo a fissarlo come per dire, ma se non ci lasci il tempo di capire che dici che già ti rispondi, cazzo chiedi?...va bhè...mi diverto un pò così poi parlo con un cinese accanto...che studia accounting dopo aver studiato scienze motorie...???...e che giustamente mentre il prof spiega la differenza tra depreciation per chi fa accounting e per chi fa finanza, azzardo un "tu dovresti saperne a pacchi di stà roba" sperando di compiacere il mio vicino, adottando la strategia, se non puoi batterli fatteli amici...ma lui un pò stizzito mi fà...io non sò ancora nulla di accounting, come se gli avessi detto che è un pirla...

"Ma vai a cagare"...penso...

La classe finisce senza che nessuno sia intervenuto nella lezione, una noia e una tristezza che anno distrutto tutti i miei buoni propositi. Unica nota positiva il libro di questa materia costa 150$ e in biblioteca è disponibile per sole 2 ore...stò ancora studiando un piano per fotocopiarlo...Extremelly Illegal qui in Australia se chiedi un pò in giro...

Deluso e rammaricato per la campagna acquisti amici andata malissimo torno a casa, dove i miei due coinquilini asiatici oggi non mi stanno simpatitici come gli altri giorni...poi hanno un senso di privacy pari a 0, ti entrano in stanza e ti chiedon che fai perche non guardi il firm qui e quando gli dico sono stanco ( per non dire altro) e che il film è in italiano, uno mi fà e ce lo traduci...capisco che voglia esser un pò più in confidenza, ma mi metto le mie cuffie e torno al mio "Million dollar baby" senza troppi complimenti. Oggi ho già dato.

Lezione 2
Prima della lezione, un prof conosciuto durante il welcome ci invita a prendere un caffe con lui in mattinata, essendo che sembra essere un boss decidiamo di andarci.
La scena più bella è quando durante il welcome ci invita e dei ragazzi cinesi si accorgono che ci aveva invitato a questo caffe...loro gli chiedono dove è e quando è questo posto perchè i ragazzi italiani sembra lo tengano segreto...

Io penso "ma che cazzo dice stò pirla?" manco lo sappiamo noi dove e quando? Non partecipi mentre deciadiamo se andare e arrivi con questa esclamazione?...vuoi fare lo stronzo con mè? va bene compà! sei già segnato nella lista nera della mafia italiana...

Va bhè, comunque la risposta bel prof mi da soddisfazione, un pò con superficialità e un pò con supponenza gli fà-"naa naa is yus fot the italian and french"-

Hahahahaha...ciao bbellloooo hahaha....
Oggi scopriamo il perchè, ci parla di suo figlio che sposa un italiana e che lui ha mezze origini inglesi/francesi, insomma voleva un attimo uno scorcio di europa, e come biasimarlo...
Fatto stà che ci chiede se ci va di fissare un appuntamento settimanale fisso per un caffè insieme, e che se abbiamo ogni sorta di problema di rivolgerci a lui.
Capisco che forse si sente un pò solo e farmi quattro chiacchere con un vero australiano non mi dispiace.

Comunque arriva il momento di andare a lezione...Value chain management...la situazione è uguale a quella del giorno prima, e che diavolo!!!

...almeno la distribuzione della classe è circa 60-70% asia...va bhè ho già capito che o torno in Italia con una mentalità aperta e con un senso di accoglienza e apertura da poterci scrivere dei libri, o divento il leader della Lega nord...il chè è tutto dire!

In classe incontro Enrik, un exchange Norvegese che stà sulle sue, ma mi serve qualcuno con cui parlare, quindi gli rompo un pò le balle durante la pausa con il free coffe che mi scalda le mani.
Scopro che cerca casa a Bondi...lontano dall'univ, perchè preferisce la spiaggia alla city, e come dargli tornto...in Norvegia la cosa che si avvicini di più ad un mare temperato credo sia la vasca da bagno...
Anche questa lezione è andatata, il prof non mi ha entusiasmato, ma dove sono finiti i Guthrie o Plummer che a Bologna innalzano la simpatia dei prof anglofoni?

Nota negativa, nello studentato vicino casa mia dove vive Graziano fanno la salsa night, ma la serata è dalle 7.30 alle 9...la mia classe ovviamente non poteva essere che allo stesso orario, dalle 6 alle 9...porca vacca!

Tony, che ci si è imbucato mi racconta che ci si diverte e si conosce gente...stò pensando di saltare la lezione della settimana prossima per andare lì, ma poi il fatto che ci sono i lavori di gruppo ( e non voglio pensare a quando avrò a che fare con gli sconosciuti che mi capiteranno) mi fà pensare alla possibile utilità di restare a lezione e cercare quanto meno di finire in qualche gruppo un pò più take it easy.

Lezione 3
Il mercoledì ho International management, arrivo in ritardo, perchè aiuto Giulia, con le valigie.
La classe è già piena ma come se avessi trovato l'Eldorado, i miei occhi si illuminano quando vedo che quì la percentuale è 50 a 50...siiiii esclamo, ma poi mi accorgo di essermi soffermato un pelo troppo a guardare la classe, e cerco un posto per sedermi...

La prof è tosta, mi piace, viene dalla Transilvania, il che mi ricorda le donne che dracula usava farsi per saziare la sua sete ( se avete pensato a Twighlit quando ho detto Transilvania...siete degli sfigati), ma lei non è avvenente, è tranquilla, magra con viso normale, ma è davvero ganza. Sà un sacco di roba e mi piace la sua sicurezza quando cerca di coinvolgere la classe o risponde a battute, nello stesso modo ironico e a tono.

Insomma la prof mi coinvolge (finalmente), poi ha anche un assistente che anche lui sembra ganzo, fà un paio di gag, racconta un pò di sè...insomma a primo impatto mi danno l 'impressione che sian 2 persone che sanno il fatto loro ma che non se la tirino più di tanto, come il prof indiano della prima lezione...

La classe mi piace, dopo l'introduzione la prof esclama , "ora conoscete il vostro compagno di banco e presentatelo alla classe"...bhà, roba già vista penso...mi volto per cercare il mio vicino.

Da un lato ho la cina, dall altra l'arabia, opto per la seconda, ma badate, non per scelata, ma per esclusione, infatti il lato cinese si unisce subito con altri compatrioti e iniziano a parlare nella loro lingua tra di loro...bene! ....penso...

Mi volto dall'arabo, Alfaham (se si scrive così) quando mi dice il suo nome lo associo subito alla famosa casa automobilistica e al prosciutto ( Alfa & Ham) per non dimenticare il suo nome...
Va bhè, non essendo troppo timido inizio a fargli le domande tipo che fai da dove vieni cosa studi o hai studiato ...il bello è che il ragazzo ( 29 anni) non rispondeva...

Allora gli faccio " senti ma qui io ti devo presentare! Dimmi almeno da dove vieni, cosa studi e perchè fai sto corso" ...poi torna pure a farti i cazzi tuoi ho pensato mentalemnte...

Risponde alle mie 4 domande e finisce la sua risposta sempre con un "and you? and you?"...va bhè io avevo poi voglia di dirne di cose, ma la converasazione si limitava ad un ummm ahah forse era timido, ma non credo, perchè poi col suo collega seduto dietro ci parlava...in arabo...va bhè...
...insomma la classe è figa, ma di fianco a stò tipo non mi ci siedo più...ma me ne va bene una?

Arriva il momento dell'introduzione...e dopo aver risposto alle 4 cose che il tizio mi aveva detto ed essermi inventato dei condimenti per descrivere la SUA motivazione per il corso, visto che la sua risposta si è limitata ad un "understand the issue of international management", come dire perchè studi matematica, per imparare a contare...arriva il momento in cui il tipo descrive mè dice 4 cose, tralasciando metà della roba che gli ho detto e basta...(tenete presente che la descrizione media per ogni persona era circa 2 minuti, la mia è durata 30 secondi) va bhè...penso...mi farò conoscere per conto mio... chi se ne frega...basta sapere che con te in gruppo sarà dura, vedrò di evitarti...ho già un pò di esperienza coi lavori di gruppo e tu non mi sembri il tipo di collegna a me più affine...

La classe finisce, tutto sommato mi piace, ha lo stesso modello Bolognese, interazione, lavori di grupo , studio dei casi in classe...insomma mi sento a casa...torno a casa col sorriso e saluto Alfaham.

La sera mi imbuco ad un parti della University of Sydney, che è molto più bella, grande e occidentale della mia. Direte "l'erba del vicino è sempre più verde", ma vi dico solo che io ho un grattacielo come sede centrale, loro hanno l'università più antica d'Australia...quale dei 2 secondo voi è più bella? un blocco di cemento, o qualcosa che sembra avere una forma quanto meno ispirata da un movimento artistico?

La grandezza è un dato di fatto, anche perchè l'intero campus è all interno di un parco...e poi l'aspetto più interessante è che fino ad ora noto che sono tutti occidentali ( o meglio le proporzioni sono accettabili)...torno indietro di alcuni mesi, e penso al motivo per cui non ho chiesto di venire qui, alias che i corsi combaciavano meglio alla UTS...va bhè è troppo tardi ormai...cercherò di imbucarmi il più spesso possibile.

La festa è bella, ma finisce all 12...dopo tutti si disperdono e noi non sappiamo dove andare, andiamo ad un pub vicino casa, dove notiamo che un pò della gente della festa si trova qui...non siamo solo noi allora che non sappiamo dove andare!

La serata si conclude poco dopo, quattro chiacchere una birra ma quanto meno sono contento delle mia ultima lezione e della serata...

Un giorno su tre non è tanto male direi...