lunedì 26 luglio 2010

Viaggio

Va bene, premesso che era scontato che qualcosa non andasse bene, è andato tutto bene.unico probleme il ritardo del treno (previsto) e l'impossibilità di acquistare un biglietto Roma Fiumicino dalla stazione ( -.- ) per il resto tutto regolare. Lasciata la valigiozza con la mia vita dentro Roma-Dubai e stato un bel volo, ovviamente non avendo mai fatto un volo in cui riuscissi a guardare bene sotto...perchè rompere la tradizione della mia panoramica d'aereo preferita?

Comunque abituato agli standard ryan-air quando l' hostes mi ha chiesto 
cosa volessi da bere -e io modesto ho chiesto dell'acqua- sono rimasto stupito nel vedere il suo sorriso e la mia acqua "gratuita" -considerando il costo del biglietto- ...acqua...si nota subito che la compagnia emirates viene dal deserto...ti danno  un bicchierino di 100ml sigillato, stile calippo con una colla che neanche il sangue del diavolo! Ovviamente il packaging più bastardo della storia..

Sei lì seduto sul tuo seggiolino con un cinese che continua a tirar su col naso facendo un rumore che concilia il sonno simile ad Al pacino quando infila il naso nella coca in Scarface, comunque quella e la situazione e sono li con la sete  che mi assale...maledetti panini al crudo...e che provo a stappare il bicchiere malefico...ovviamente io la pazienza la risparmio spesso...quindi trac colpo secco...e trac acqua sui jeans...yeahhh! Va bhe se ne è salvata un pò...bevo..ovviamente il tizio di fianco mi guarda perplesso...

-cazzo guarda - penso - ha preso un succo di pomodoro e guarda a me? -va bhè  faccio finta di nulla ed ostento un sorriso stile...cazzo ci devo fare  :)
Va bhè,tutta questa storia per sconsigliare vivamente il succo di frutta che servono gli Emirates...reduce dall'esperienza passata la seconda volta, ormai sicuro della "gratuitità" di ciò che passano chiedo spavaldo del juice alla hostes, un bellissimo succo arancione -
un succo d'arancia yess- mi illudo...dò un sorso...sembrava di bere la cera delle citronelle aromatizzate antizanzara, ok che negli Emirati Arabi il petrolio e meno raro  dell'acqua, ma non capisco perchè non decidere di servire un bel succo sella Santal o della Bravo anzicche il loro succo d'arancia autoctono -probabilmente le loro arance le coltivano annaffiandole con l'olio di 
paraffina visto il sapore che ne risulta- insomma quel succo faceva schifo,ma ora ho il palato lubrificato come un cilindro di moto che usa l'olio per motore Castrol, ho la lingia che scivola una  bellezza...ma comunque col cinese e tutto un gioco di sguardi, muto, a chi frega piu spazio nel bracciolo.
Il pranzo non lo prendo in quanto mi sballerebbe il piano anti jet lag,ma dal profumo e l'espressione del cinese che se lo scarufa di gusto lasciano intendere che non è tanto male.

Arriva il momento di dormire..incubo..ci riesco ma ho le chiappe che mi formicolano. Per un momento ho temuto di perderne la sensibilità per sempre...ringrazio la capacita della mia selection ipod di farmi addormentare in ogni dove e quando serve.

Al risveglio la visione è bellissima, l alba araba che comunque... in foto non rende...


Ripenso alla foto fatta ieri e al viso dei miei mentre  il treno partiva...-un pò di malinconia mi assale- ma non ho il tempo di assimilarla,si sbarca!

Dubay, un aereoporto che lascia intendere sia la lungimiranza degli arabi,sia quanto il fatto di essere gli esportatori di oro nero faccia la differenza.
Disorientato dalle 1000 etnie che camminano in quell ambiente in cui l'aria condizionata modifica tutto portando i 40 gradi esterni, mattutini, ai 20 interni...che il riscaldamento globale ce lo perdoni...vago senza meta con lo stomaco che dice -ho fame!-

Per il mio piano anti jet lag è colazione, però non so cosa scegliere, non trovo i cornetti, ne mangerei a migliaia...ma non trovo ciò che voglio...sono disorientato...poi una M mi illumina...McDonalds...deciso...colazione con panino al pollo, pattine e coca cola...tutto formato maxy...ho tanta fame.

Aspetto trascorrano le 5 ore per la ripartenza connettendomi alla rete wifi dell aereoporto, qui incontro 2 italiani, all incirca della mia ètà...uno fa il figo parlando con l'altra ragazza di computer ( diceva delle cagate assurde ma non intervenivo era troppo divertente vedere lei ) la ragazza lo guardava perplessa della serie che me ne frega a me...poi gli fà lei...ma parli arabo? -mamma se volevo ridere- e lui tutto che si atteggia da figo...gli fà -se vuoi parlo pure quello-...lei lo guarda e dice -certo che non voglio che lo parli- (che mi frega!)sembra aggiungere con lo sguardo.Hahaha! Io comunque restavo in silenzio pensando a come cacchio mi sistemo ora che arrivo li, ormai sono vicino...dannazione...ho il mio ostello, ma poi?...shit!

Va bhè ripartiamo, guardo il bellissimo airbus 380 che ci porterà nell'altro emisfero...mamma se è grosso...

Mi siedo e provo ad attuare il mio piano...non dormire per almeno altre 4 ore...ci riesco con l aiuto del vasto assortimento di film che si possono vedere a bordo...

Il problema è però dopo...sono troppo curioso di vedere gli altri film...e sballo tutto il mio piano...sono 6 ore di volo e ancora voglio vedere altri 2 film...-no rik devi dormire- mi faccio forza...e chiudo gli occhi...fa freddo...copertina offerta da emirates...dormo un pò, ma mi risveglio che mancano ancora 4 ore all atterraggio...ho dormito poco...ma ho dormito, va bene!

Trascorro il resto del tempo a vedere film e parlare con un ragazzo Neozelandese che guarda i film con la faccia a 10 cm dallo schermo...va bhè...

Atterriamo, dopo tutte le trafile per i controlli di passaporti vado al nastro per le valigie...la vedo...eccola...ma...ma...la vedo male! Sembra non sò...sembra...sembra ferita! O mio dio cosa ti hanno fatto! Nooooooooooo!

Le ruote! Le ruote sono andate, si sono rotte! Tutte! Si sono staccate! come cacchio faccio ora con 28kg di valigia?piu zaino e stanchezza repressa...ca***!!!

Mi faccio forza la prendo di peso la trascino fino ai carrelli piu vicini e mi assisto fino alla metro...da lì arrivo alla stazione centrale, in un trenino bello pieno...

Ok sono alla stazione, qui i carrelli non ci sono e il mio ostello è a 2 km da dove sono ora...mi fermo a riflettere...osservo la cartina che ho preso in aereoporto...il Bus...è a 100metri...si può fare! Andiamo! Cacchio se pesa stà valigia! ...la cartina non diceva che i 100 metri erano tutti in salita...infatti scopro che Sydney è una citta che si estende con pendenze non  sempre indifferenti...che faticaccia...e ora? quale bus? Chiedo in giro...un signore coi tratti asiatici (non so se era cinese, mentre quello in aereo ne sono sicuro andava a Shangai!) insomma questo signore mi dice 3 diversi tipi di autobus che vanno nella mia direzione..solo che non sa dirmi di più...compro il biglietto in un 24h shop e monto sul primo tra quelli indicatimi.

Chiedo alla signora autista e mi dice, scendi fra 5 fermate, ma la tua strada è ancora lunga...non so se riesci a portare quella valigia...
-Grazie- penso...avevo solo questa distanza tra ora e la quinta fermata per rilassarmi un secondo...e non mi lasci neanche questa...

Va bhè scendo...e la signora aveva ragione...l'ostello è lontanissimo...il parco vicino a cui stà non si vede neanche...non voglio spendere altri soldi in bus...ho già il presentimento che questa città mi farà del male...
Carico la valigia in collo, a stile muratore che trasporta un sacco di cemento.
-Grazie papà e zio di avermi fatto vedere e lavorare in negozio a caricare sacchi di cemento...mi è tornato utile, quando si dice, impara l'arte e mettila da parte- penso...ma intanto mi dispero...cazzo che fatica...

Dopo un pò arrivo in ostello...Sono le 8am a Sydney.
La mia giornata è appena iniziata!

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