giovedì 29 luglio 2010

Cocktail party

Bene, ho il mio smart casual look, la mia tracolla ... ma ho ancora in mente l'australiano che mi dice che vestito così non vado bene...
Va bhè sono convinto che di sicuro ne capisco più io di lui, quindi persevero sul mio abbigliamento.

Andiamo a questo party, e pieno di curiosità non vedo l'ora di vedere gli altri smart casual look, ovviamente quello di Gaya e Marta sono ok...ma per le ragazze è sempre un altro discorso...

Arriviamo all'ingresso dell'università, saliamo le scale ed inizio a scrutare le prime persone...e la prima cosa che mi salta in mente è...ma vai a cagare australiano! Il mio look è più che adeguato.

solo che tutti indovinano subito da dove vengo.
-Cacchio, certo che ci deve propio essere qualcosa che ci differenzia- penso, e in fondo spero che sia il modo in cui mi sono vestito ;) caro amico Aussie you were wrong! (Avevi sbajato de brutto vecchio!)

Comunque socializzo.
Al party offrono uno spumante più che discreto, con un cameriere sempre pronto a ri-riempire il bicchiere...aiuta a socializzare, ma meglio non abusarne, siamo ancora agli inizi.
Chiacchero con un sacco di gente, e confermo la mia idea...nella University of Sydney( l'altra) ci sono più donne che nella UTS (la mia)...sfiga!

Secondo anche qui ci sono più asiatici che occidentali...bene!

Incontro molte persone, ma come spesso succede ci si incontra ma poi il giorno dopo non ci si ricorda il nome e a volte neanche la persona...comunque fatto stà che sono qui e interagisco, non male...

Ho anche la malaugurata idea di assaggiare un tortino strambo loro...poco buono, la stessa ragazza francese che mi fece notare che le persone agli inizi non hanno troppo da dirsi apparte quelle domande standard, mi fà notare che noi italiani e loro francesi sappiamo meglio degli altri come qualcosa dovrebbe sapre di sapore, immagino sia il suo modo di dire che quella cosa fa schifo...io non la smentisco...

Passata all'incirca un oretta dall'inizio del party...e inizia ad aggirarsi una losca figura...un uomo anziano ben vestito...con aria seriosa ma simpatica quasi dolce...immagino già chi sia, ma chiedo alla mia amica francese chi è, lei conferma i miei sospetti, è il vicecancelliere del' università...come dire il vice rettore dell'università di Bologna...ma sembra un bel vecchietto che si aggira con la sua bottiglia di birra tra di noi fà quattro chiacchere e se ne và...non mi importa di incontrarlo...tanto dopo aver visto tutti gli exchange figuriamoci se si ricorda di mè..quindi mi faccio i fatti miei.

Vado verso un tavolino dove cerco un tramezzino o qualcosa che elimini il saporaccio di quel tortino pieno di roba rossa chiara e marrone dentro ( non voglio sapere cosa sia).
E lì incontro dei filippini, uno ha la pelle rossa...sembra un gamberetto, ma è simpatico e studia IT, come molti degli asiatici o indiani che ho incontrato quì...vedo che intanto il vecchietto, mi piace chiamarlo così, penso gli renda l'onore che merita, è si il vice magnaccio della facoltà, ma si atteggia da persona comune, mi stà simpatico, quindi sarà chiamato il vecchietto.

Il vecchietto stà parlando con il gruppo in cui c'è anche la mia amica francesse poco distante da me...hihihi sghignazzo....
-fatti suoi-penso;

...mi giro per svignarmela ed ecco che la mia tracolla che doveva dare l'effetto smart si rivela controproducente.
Nel voltarmi la mia poco smart borsa urta un bicchiere, che cade in terra e si infrange suscitando l'attenzione di molti...e ovviamente chi diavolo doveva avvicinarsi in quel momento? Si avete indovinato...il maggico vecchietto vice cancelliere tutto agghindato...

La prima cosa che mi è passata per la mente è stata...e ti pareva? La seconda cosa è stata...Merda!
Ovviamente il tipo mi fà...-bhè che hai combinato?-
Gli racconto l'accaduto, molto rilassato per cercare di nascondere il mio imbarazzo per uscire ancora con un pò di dignità da quella situazione.

E' stato un momento fantastico quando nota che cercavo di nascondere il danno con il piede sotto la tovaglia del tavolino e lui mi fà...
-Hahaha si bravo mettilo lassotto così sembra che non sia successo nulla, tanto ci sono persone pagate per pulire dopo- e accompagna il tutto con una risata mentre spinge con mè i resti dei vetri sotto il tavolino...avrei voluto una foto hahaha un momento storico...

Adesso sono sicuro che si ricorderà di mè...

Dopo aver sistemato il tutto si presenta...faccio finta di essere sorpreso di ci sia, e un con un pò di vergogna per il modo in cui mi ha conosciuto rispondo alla sua domanda sulla mia provenienza...ma visto che ormai il ghiccio, o meglio il bicchiere, era rotto l'ho presa a scherzo, gli ho fatto un paio di complimenti su come il tutto fosse organizzato, anche se secondo me gli Svedesi eran stati più bravi...ma mentire in quelle circostanze è d'obbligo, poi gli aggiungo che il vino è buono quasi quanto il nostro, accenna una faccia quasi offesa ma poi fà una risata...mi saluta con un' "enjoy the party" una stretta di mano e un cin cin tra la sua birretta e il mio calice di spumante...

Dopo che và via la mia amica francese si avvicina...mi guarda seria, quasi preoccupata ma appena esclamo il mio -Merda!- si fà una rista anche lei...io continuo a pensare che era meglio non incontrarlo, ma va bhè...il cocktail finisce dopo poco...appena in tempo per fare la mia figuara di merda, penso...

Il party si sposta in un pub annesso all'univ...dove l'effetto del vino inizia a farsi sentire...sopratutto su Tony...passiamo un pò di tempo in questo posto, ma alla fine mentre sono fuori perchè dentro è troppo affollato passa Tony e Graziano belli allegri che mi fanno:
-dai vieni? - ;
e io -dove?- ;
loro -bho!- ;
io - va bene!- ;

Hahahaha fantastico quel momento, ci infiliamo su un autobus seguendo una ragazza di cui non ricordo il nome che dice di sapere la strada per questo fantomatico posto...sperduto nella città...

Nel bus Tony mi regala un momento di pura pazzia mettendo alla prova la parola di una ragazza che si presentava come australiana, ma che alla fine si scoprirà che parlava anche spagnolo sfortunatamente per lui e le sue domande in spagnolo poco...diciamo...fini...hahaha Tony! Che boss!
Ovviamente la ragazza non gli ha rivolto più la parola per tutto il viaggio, e io non mediavprovavo a mediare perchè avevo gli occhi pieni di lacrime hahaha.

La serata continua in altri 2 posti a ingresso gratuito, poi quando giunge il momento di tornare a casa ogniuno per la propia strada...dopo circa mezz'ora di strada si arriva a Mountain street..è ora di andare a dormire...

La mattina seguente mi sveglierò a mezzoggiorno...tanto per non rompere la tradizione...

Welcome week primi tre giorni

Bene, è iniziata la settimana di benvenuto, quella in cui ci si deve dare da fare per capire come funzionano le distribuzioni delle presentazioni delle varie strutture che l'università offre e sopratutto per cercare di conoscere qualcuno, una spalla o qualche amico, insomma qualcuno con cui stringere un pò di relazioni sociali.

Il primo giorno ovviamente arrivo in ritardo...
Ero impegnato nel trasloco della mattina, e ho perso la prima sessione in cui tutti si presentavano a tutti con il propio nome scritto su un adesivo, appiccicato alla maglia...un pò idiota livello scuole elementari, ma devo ammettere che quella è la soluzione al mio problema di non ricordare mai i nomi... insomma una must...che io ho saltato :)
Il pomeriggio è stato più tranquillo vi era la procedura di welcome ufficiale in cui i 2 cordinatori hanno spiegato un pò le varie cose, dal metodo di valutazione degli esami al fatto di non nuotare quando ci sono gli squali...insomma la discussione è stata ampia...dicevano tutto ma come spesso capita non dicevano nulla...
Ho trascorso il resto della giornata cercando di conoscere qualcuno, ma ogniuno aveva un pò i propi pensieri, esco dall'univ e decido di mandare un messaggio a un amica che è partita anche lei da Bologna con la mia stessa borsa di studio Gaia, mi dice che c'è un barbecue da qui a un ora...COSA? cibo gratis? La raggiungo e le chiedo info e mi dice che occorre un invito dato agli studenti in mattinata...ovviamente non ce l'ho...ma faccio la faccia dell ignaro e vado a chiederlo al centro studenti...Mi danno un libricino con tutti gli eventi di questa week, molto utile, e il magico invito al barbecue, l'appellativo barbecue è però molto generoso...essenzialmente era una tavolata in cui l'uni offriva un panino e 2 salsicce scrause, ma è sempre un pasto e gratuito, quindi ne approfitto e non mi lamento e scambio due chiacchere con Gaia.

La cosa divertente di questa giornata era notare come tutti facessero finta di essere sicuri di se, ma poi se gli incrociavi lo sguardo e sembrava dicesse "AAA conoscente cercasi" ...ho passato circa un' oretta a vedere che tutti ci comportavamo un pò alla stessa maniera, immagino anche io (non potevo osservarmi)...ed ho notato una certa stupidità in tutto ciò, ma infondo è come siamo fatti noi...

La sera una delle union della università aveva organizzato una serata pub propio di fronte al grattacielo dell'UTS, lì ho reincontrato alcuni italiani che avevo conosciuto nel pomeriggio, ho passato la serata a chiaccherare del più e del meno, conoscendo una candese, due danesi e un pò di altra gente...e anche qui una ragazza francese mi fa notare quanto spesso le conversazioni base sianno siano incentrate su poche domande standard, della serie: Come ti chiami, da dove vieni, dove abiti e cosa studi. Poi spesso le persone non sanno più cosa dirsi :)
Ovviamente questo non è il mio caso, che pur di far quattro chiaccere riesco a parlare di tutto e di più, tranne alcuni sporadici casi in cui l'interlocutore è indifferente o antipatico...o un'ameba...

La serata si conclude dopo quel pub...resoconto non troppo male, un pò di gente l'ho conosciuta, ma devo notare che i ragazzi che vivono nello studentato fanno molto gruppo...parlano dei loro party...abituato alla mia esperienza Svedese in cui erano i ragazzi dello studentato a chiamarti mi sento un pò spiazzato, ma non sono l'unico...molti altri non sono negli studentati, e mi sembra che tutti se la passino come mè.
Comunuque il primo girono è fatto...

Il secondo giorno...mi sveglio tardi...non per il jat lag, ma perchè sono un caso disperato...non dormivo in un letto che sentissi mio dall'Italia...e le lenzuola calde mi hanno cullato troppo, tanto da perdere il campus tour...maledetto me...
Comunque mando un messaggio a Gaia e le chiedo"cosa c'è oggi di fico da fare oggi?" dovete sapere che io con i plan universitari e la gestione di queste welcome week sono solo abituato a chiedere che si fà a qualcuno che conosco...non mi informo mai per conto mio...così feci in Svezia, in Inglilterra e ora a Sydney...forse è il momento di cambiare le mie abitudini...e iniziare a leggere quel libricino datomi ieri assieme al più desiderato invito barbecue...

Va bhè scopro che anche oggi c'è un altro BBQ organizzato però da un altra union, credo siano tipo i nostri student office e varie associazioni studentesce...mi informerò...
Gaia mi illumica che l'accesso al barcecue si ha solo se si compila il questionario che è contenuto nel libricino preso ieri...lo faccio mentre sono in fila per il mio paninazzo e sento l'aroma delle magice salsicce australiane che sono un misto di sapori che spazia tra il nulla e il maiale insipido...ma ancora una volta sono gratis...

La giornata prosegue chiaccherando con gli italiani, questo credo sia il periodo in cui inizialemente ci si conosce con i connazionali, poi si inizia ad allargarsi al resto del mondo...stringo amicizia con due ragazzi di Bergamo, Tony e Marta e reincontro Graziano un altro ragazzo di Bergamo...
-son tutti bergamasci qui!- penso.

Intanto procediamo a fare il tour della biblioteca, tempio sacro dello studio, che secondo le mie premesse dovrebbe essere la mia seconda casa, come la Bigiavi di Bologna, ovviamente...a Bologna le mie premesse sono andate in mona...

Comunque la biblioteca è super fica, ci saranno un duecento computer tra cui una trentina di Mac a nostra completa disposizione, aule studio rigorosamente silenziose, e altre in cui è consentito parlare, più delle aule in cui si possono fare i lavori di gruppo che vanno prenotate, e delle altre dove è presente il videoproiettore, in cui ci si possa esercitare a fare delle presentazioni...Bologna quanto hai da imparare...ripenso a come preparavamo noi i lavori di gruppo nella nostra Alma Mater...a casa di qualcuno, arrangiati con uno schermo di pc che faceva scorrere le slide, e un bicchiere di vino :) Bei momenti...

Penso -si qui sono avanti- ma poi confronto le mie tasse con le loro...e lì riapprezzo la mia buon vecchia Bologna...

La serata doveva concludersi con una salsa night nello studentato vicino casa mia e poi una serata trivial in un pub, ma per la storia che non si sa se noi non residenti nello studentato possiamo andare o meno, il tutto finisce che resto a casa...ci stà, ho un pò di riposo...domattina posso svegliarmi presto...penso...ma sono un pò rammaricato...

Giorno 3...Dopo aver posticipato la sveglia di un'ora, alle 10.30 mi sveglio...in ritardo...salterò la lezione su come avere successo in Univ...infondo so già qualse sia il modo per avere successo...metodo e studio...il problema vero non è sapere queste cose, ma applicarle...quindi...in un pensiero di pochi secondi ho riassunto una lezione che dura un ora...wow...che fico che sono, mi automotivo...

Comunque arrivo 15 minuti in ritardo per la seconda...cacchio ma non ce la posso fare a esser puntuale vero?

Va bhè la lezione è inutile, è sulla gestione degli impegni, tutta roba risaputa, pianica sii realista ,fai, non procrastinare...cose che tutti sappiamo e nessuno fà! comunque a me non interessava tanto la lezione, quanto incontrare qualcuno...ma sono seduto tra un indiano e un cinese...tutti presi a prendere appunti...uno addirittura si fà il conto di quante ore dorme, quante studia, quante di relax, come suggerito dal prof...e io penso...se conto quanto dormo ultimamente, mezza giornata se ne va solo in quello...meglio non fare questi calcoli che poi, per quanto mi riguarda...non funzionano mai.

Comunque fatto stà che potevo restare a dormire...non ho conosciuut nessuno di nuovo, ma ho reincontrato i bergamaschi e Gaia...scambiamo quattro chiacchere.
Gaia propone a me e Marta un pranzo velioce a casa sua...ci delizia con un piatto di spaghetti arrangiato, ma comunque buono, e il tocco di classe...del caffe fatto in moka! O mio dio! Quando ho riannusato quell'aroma sono tronato indietro almeno di una decina di giorni...nella calda e soleggiata e tranquilla e piena di amici e poco costosa e bella e tutto quello che volete aggiungere...ITALIA...che attimo di paradiso è stato quel caffè...

Si fanno le cinque del pomeriggio...abbiamo un cocktail party alle 5.30 con tutti i nuovi studenti, occasione fantastica per incontrare gente...
Dovete sapere cheil tema era Smart Casual...la mattina ho dedicato anche 5 secondi alla decisione degli indumenti...per cercare di attenermi a questo dress code...
Il bello è che prima di andare a mangiare da Gaia chiediamo a uno dei cordinatori scusa...ma che cacchio è smart casual? Lui dice fate finta di fare un'intervista di lavoro ma per l'azienda di un vostro amico che conoscete...???

Insomma io gli dico, senti poche chiaccere stò bene io?

Ovviamente non poteva che dire di...no...

Io lo guardo...e penso...che cazzo ne sanno gli Australiani di moda...Io sono Italiano, il casual lo abbiamo inventato noi...e questo si permette di dirmi non vai bene? Più casual di una camicia azzurra e un paio di jeans e a far la parte smart ci pensa la mia tracolla marroncina di pelle e le parole che usciranno dalla mia bocca

...ma che cazzo ne capisce questo di moda...commento a Gaia e Marta.

Decido di seguire il mio istinto, dopo i dovuti insulti che il tizio si merita, e non torno a casa a cambiarmi...
Io sono smart casual, e alle 5.30 abbiamo il cocktail party....

martedì 27 luglio 2010

La Casa...spero solo l'Euro si riprenda...

Ok il periodo difficile è finito, siamo arrivati...pensavo...Certo, figutratevi!

Devo premettere che ho appena scoperto che Sydney è una delle top 30 cities in the world, come costo della vita, questo significa che nel mondo solo altre 29 città sono più costose di Sydney...grande! Sydney impiega un terzo di tutto il lavoro finanziario Australiano sul suo territorio e ha il secondo potere d'acquisto domestico nel mondo, dopo Zurigo...insomma per intenderci la stessa spesa che a Bologna mi faceva vivere bene, qui mi permette di vivere come uno straccione...o meglio come un clochard, visto che gli affitti delle case vanno dai 120$ ai 400$...per settimana.

Ovviamente ho iniziato a cercare location nel range 120$-150$ a settimana per cercare di avere una spesa mensile per affitto adeguata, e sopratutto affrontabile.

La difficoltà di trovare stanze sugli annunci ancora disponibili è elevatissima, il turnover di case quì è impressionante, ma credo che sia dovuto anche al fatto che il sito di affitti simile al nostro easystanze e bakeka non fà distinzione per quartiere, quindi immaginate annunci per una città di circa 4milioni e mezzo di abitanti che si riversano su un unico sito...va bhè insomma un casino.

Apparte questo quelle poche volte in cui si vede una casa...la si vede con una sensazione di nausea simile a quella che si avrebbe se si andasse sulle montagne russe dopo aver fatto un abbuffata di sushi e uno spuntino pre partenza con un kebab...insomma non so se rendo l'idea, ma le stanze nel range 120$-150$ sono alquanto pessime, quasi tutte sono delle quadruple con letti a castello in stanze di 2,5mx3m ...non mi soffermo sulla descrizione dettagliata, ma opto per delle doppie a 150$-180$, sempre a settimana...va bhè avrò meno soldi da spendere, ma vorra dire che una volta a settimana si mangia tonno e craker, il mio pasto preferito che mi ha sempre accompagnato nei momenti più difficili.

La ricerca di una doppia è perfino più complicata, immagino che sia il periodo boom di ricerca, ma alcune persone mi dicono che in verità il vero boom è nel periodo natalizio...questo è più un boomino ....
Le stanze doppie sono difficili da trovare se si è soli, spesso sono affittate a coppie, non in senso sentimentale, ma di amici, insomma 2 persone che prendano la stanza, e a volte siano anche disposse a dividere lo stesso letto...avete capito bene...
A volte le doppie sono composte in maniera piuttosto carina, ma purtroppo hanno un solo letto, un matrimoniale...il bello è che ti viene anche detto a volte..."if you don't mind to share the bed with some one you don't know" alias se non ti frega di dormire con sconosciuti nello stesso letto...e scusate ma a me un pò mi frega...

La ricerca diventa difficile...trovo una doppia a 170$, carina la casa è completamente disarredata, ma il ragazzo agente mi promette che lo sarà per lunedì...ma purtroppo non può mostrarmi i coinquilini...in quanto non ci sono ancora apparte una ragazza delle fiji che ha già preso la stanza ma arriverà fra 4 giorni...

Quella casa mi piaceva, veramente, ma non so perchè non mi sono fidato... o meglio il perchè lo sò...era un pò fuori, ma relativamente in centro per gli standard di Sydney. Solo che la doppia era piccola, ci si stava, ma non propio comodi ecco...e tra l'altro l'agente mi aveva garantito anche 2 scrivanie, che sinceramente...non ho idea dove potessero starci...ma anche quello era accettabile, se dice che ci stanno va bene ci staranno...infondo la biblioteca della univ è fichissima, quindi al max andrò li a studiare...valuto la casa...mi convinco...ma poi continuo a tergiversare e penso...ma cacchio ma chi ci viene?

Qui a Sydney non funziona come a Bologna o nelle altre città italiane, dove il coinquilino te lo scegli...qui ti viene buttato dentro da questi ragazzi agenti!
E' capitato che questa spece di agenti (ragazzi della mia età che faranno qualche soldo in questo modo) mi facesse vedere case senza presentarmi i coinquilini, senza far caso che loro stessero dormendo nelle stanze che esploravo...insomma...no respect....
Come faccio a fidarmi?

Cioè ci devo stare almeno sei mesi...il coinquilino lo vorrei conoscere...infatti questa è stata la mia unica mossa sbagliata, fino ad ora ( e sono qui solo da 3 giorni)...non ho una spalla...e nell'ostello non sono riuscito a conoscerne alcuna, questo fà si che tutto il periodo di ricerca ossia quello in cui si cammina, mangia e pensa per la città sia stato speso esclusivamente da solo.

...un pò mi mancha una voce amica...ormai ho il mio Mr Wilsos che si è incarnato nella mia fotocamera...ma voglio una voce amica...decido di chiamare Marco, compagno di corso anche lui qui a Sydney e da più tempo di me...

lo sento...anche lui è nella mia stessa situazione...ma lui ha conosciuto un italiano in ostello...sfiga...mi serviva anche a me qualcuno da conoscere nel mio dannato ostello...va bhè insomma...non ho una spalla...quella stanza è troppo piccola per non conoscere chi dormirà a 30 cm dalla mia testa...

Chiamo il ragazzo e gli dico che non mi interessa...cercerò in un quartiere più "lontano" che poi si scoprirà essere invece a portata di mano, o meglio di gamba...NewTown...dove vivono un apio di amici.

Comunque con questo ragazzo agente malesiano, ci avevo fatto molte chiacchere per strada e anche nella casa...insomma mi richiama e mi propone di mostrarmi casa sua...una sala studio a 200$...troppo costosa penso, sotto gli standard per una studio room che di solito si aggira attorno ai 240-280$ però...quindi perchè non andare a vederla?

Il posto è centralissimo, a 5 minuti dalla mia università, la casa è pulita e dentro ci sono solo 2 ragazzi malesiani. Che però secondo me mi hanno mentito,  uno sembra indiano e l'altro cinese...ma va bhè...

La stanza è una singola ricavata ad hoc dal soggiorno, ha le mura di compensato ma un pò spesse, simil muro, fatte bene, pitturate e anche ben sistemata, insomma si vede che è dell'agente...è una casa messa bene e con standard decenti...mi conquista sono sincero, anche se la porta è una scorrevole che si apre a fisarmonica e non chiude bene, non è propio il massimo...ma cacchio...ho visto case che voi umani non potete neanche immaginare!

Gli dico che mi prendo il pomeriggio per pensarci perchè dovevo vedere altre case, non era vero dovevo incontrare un conoscente, e poi la sera gli darò risposta...dovete sapre che le case qui vanno via in 2 ore...è stato anche gentile nel lasciarmi il tempo di pensarci.

Va bhè...incontro questo conoscente sperando fosse il mago merlino che poteva aiutarmi nella ricerca della casa essendo ben messo lui in Australia, non scendo nei dettagli ma vi dico solo che è venuto a prendermi con una Lamborghini storica...che inutile che provi a ricordare quale fosse perchè non ce la potrei fare, mi piacciono le auto ma non fino a questo punto...

Comunque parentesi, lui è l'unico conoscente che va in giro in Lamborghini che abbiamo e purtroppo stà dall'altra parte del mondo...
Ma lui non ha la soluzione pronta per mè...e io non ho voglia di chiedergli troppo una mano, perchè infondo non lo conosco per davvero...però ha una macchina davvero fica, che ti schiaccia sul sedile quando dai un pò di gas...

Dopo quel momento di puro paradiso, cullato dal suono romantico di quel motore posteriore, ritorno alla realtà...saluto questo amico e torno al mio caos...ma non ho più voglia di sbattermi oggi...ormai è tardi...chiamo una mia ex compagna di triennale, anche lei a Sydney...e esco con lei e i suoi amici...

Facciamo un giro a Darling harbour e chiedo loro consiglio...un pò tutti mi dicono di prenderla...
resto distaccato dalle loro discussioni...ci penso ancora...ma alla fine non mi và di vagare ancora per una citta che forse si estende per 100Km quadrati con uno zaino di 10kg in spalla con tutti i miei averi che non voglio lasciare in ostello...

Chiamo Edi, il mio nuovo coinquilino...anche se quella porta non mi piace e la stanza è rumorosa...spero solo che i ragazzi siano ok...sono combattuttissimo mentre pronuncio quelle parole in inglese al telefono...faccio propio fatica nel dirle...ma alla fine confermo...
Mi toccherà lavorare e molti pasti saranno a base di tonno e cracker...

lunedì 26 luglio 2010

Sydney!

Va bene sono le 8 am...cosa faccio?
Il mio piano jat leg procede bene, ma potrebbe fregarmi sul più bello, per mancanza di energie potrei crollare alle 5pm...e quindi tutto va in mona...

Cambio di piani, se voglio fare il manager devo coambiare i piani anche mentre sono già avviati, quindi via. Si dorme!

Cosa? penserete, e invece si! Le 8am signori, dopo tutta la faticaccia sono solo le 8 am, non mi svegliavo a quell'ora dal primo anno di università e tutt'ora è l'ora in cui mi sveglio quando ho esame alle 9...quindi si dorme! Con sveglia rigorosa alle 10.30.

Sono le 11.00 il rimandare la sveglia mi ha portato a quest'ora...not too bad! Mi rivesto ed esco con solo il mio zaino megapesante, la valigia non la ruberanno mai...non ha le ruote hahaha, non tutti i mali vengono per nuocere.

Dove vado? Bhè Sydney vuol dire Harbour Bridge e Opera House...sia...

La strada è lunghissima...tutta diritta con un pò di saliscendi. Mi muovo in mezzo ai grattacieli...cammino a testa in sù, stupito, che sembro idiota...ma bello...bello davvero...respiro un aria fatta di caos e smog...ma mi piace quello che ho davanti!

Mille auto che si muovono su lunghe code che iniziano da lontano, il tutto in una strana armonia che scorre tra i grattacieli, come fosse acqua...che fica Sydney, penso...

Arrivo dopo 30 minuti circa di cammino a passo comunque sveglto...non sono capace ad andare piano!
Che ficata!
Arrivo nei pressi dell'Opera House, ma li la prima cosa che mi cattura è la musica suonata da un gruppetto folk improvvisato sulla passerella vicino al mare con lo sfondo dell'Opera House tutto ciò mi fa sentire che l'immagine del posto che ho avuto attaccato al muro della mia stanza di Bologna per un anno è ora davati a me...penso...sono in Australia!
Subito dopo l'altra cosa che noto, è qualcosa che segnerà la nascita di un nuovo odio tra me e le bestie, una nuova creatura che odio più dei piccioni...una specie di gabbiano, solo più aggressivo e cattivo...un gabbiano ninja, che sbaraglia la concorrenza dei piccioni nel rubare le briciole, emette dei suoni veramente noiosi da sentire...e caga il doppio di un piccione...giuro che se mi cecchinano...compro un lanciafiamme...

Resto li ancora per un oretta, poi torno verso casa, o meglio l'hostello...mi soffermo da Subway a prendere uno dei panini che mi ricordano il mio periodo in Inghilterra...buoni i panini di Subway...girovago ancora un pò qui e lì...poi verso le 3.30 inizia a far buio...è ora di rientrare...questa volta il passo è più lento, e questa volta, visto che non guardavo solo in altro, noto che Sydney... in verità si trova in Cina!

Le strade hanno una presenza almeno di 1 a 2 di occhi a mandorla...non mi dispiace, infatti tutto ciò mi affascina, ma pensavo di vedere più Dundee che Jackie Chun...va bhè...anche questa è una sorpresa...

Arrivo in ostello...sono le 4.30...sono stanco fisicamente e assonnato ho mangiato solo un panino e non ho nulla da mangiare...vado al distributore sperando in una redbull...ma non hanno nulla...va bhè uso la mia 24h internet connection dal portatile almeno svago un pò, e carico le mie prime foto su Facebook...sono le 6 e torna la ragazza che stà nella mia stessa sanza.

Ci chiaccero per un oretta...poi torna anche l'altro ragazzo, per fortuna un letto è libero, sono entrambi americani...ci mettiamo a vedere Master Chef...un programma che nomina il miglior cuoco d'Australia del corrente anno...una specie di saranno famosi, ma molto più serio...non ci sono giurie stupide o commenti idioti, solo chef e assaggiatori...carino, mi piace, ma mi fà venire una fame che mangerei un bue...

Va bhè sono le 8, chiacchero ancora un pò coi 2 ragazzi sulla loro esperienza Australiana e nel frattempo svago con internet...riesco a fare le 9.30pm...il mio piano anti jet lag è compiuto...
Domattina scoprirò se ha funzionato.

Viaggio

Va bene, premesso che era scontato che qualcosa non andasse bene, è andato tutto bene.unico probleme il ritardo del treno (previsto) e l'impossibilità di acquistare un biglietto Roma Fiumicino dalla stazione ( -.- ) per il resto tutto regolare. Lasciata la valigiozza con la mia vita dentro Roma-Dubai e stato un bel volo, ovviamente non avendo mai fatto un volo in cui riuscissi a guardare bene sotto...perchè rompere la tradizione della mia panoramica d'aereo preferita?

Comunque abituato agli standard ryan-air quando l' hostes mi ha chiesto 
cosa volessi da bere -e io modesto ho chiesto dell'acqua- sono rimasto stupito nel vedere il suo sorriso e la mia acqua "gratuita" -considerando il costo del biglietto- ...acqua...si nota subito che la compagnia emirates viene dal deserto...ti danno  un bicchierino di 100ml sigillato, stile calippo con una colla che neanche il sangue del diavolo! Ovviamente il packaging più bastardo della storia..

Sei lì seduto sul tuo seggiolino con un cinese che continua a tirar su col naso facendo un rumore che concilia il sonno simile ad Al pacino quando infila il naso nella coca in Scarface, comunque quella e la situazione e sono li con la sete  che mi assale...maledetti panini al crudo...e che provo a stappare il bicchiere malefico...ovviamente io la pazienza la risparmio spesso...quindi trac colpo secco...e trac acqua sui jeans...yeahhh! Va bhe se ne è salvata un pò...bevo..ovviamente il tizio di fianco mi guarda perplesso...

-cazzo guarda - penso - ha preso un succo di pomodoro e guarda a me? -va bhè  faccio finta di nulla ed ostento un sorriso stile...cazzo ci devo fare  :)
Va bhè,tutta questa storia per sconsigliare vivamente il succo di frutta che servono gli Emirates...reduce dall'esperienza passata la seconda volta, ormai sicuro della "gratuitità" di ciò che passano chiedo spavaldo del juice alla hostes, un bellissimo succo arancione -
un succo d'arancia yess- mi illudo...dò un sorso...sembrava di bere la cera delle citronelle aromatizzate antizanzara, ok che negli Emirati Arabi il petrolio e meno raro  dell'acqua, ma non capisco perchè non decidere di servire un bel succo sella Santal o della Bravo anzicche il loro succo d'arancia autoctono -probabilmente le loro arance le coltivano annaffiandole con l'olio di 
paraffina visto il sapore che ne risulta- insomma quel succo faceva schifo,ma ora ho il palato lubrificato come un cilindro di moto che usa l'olio per motore Castrol, ho la lingia che scivola una  bellezza...ma comunque col cinese e tutto un gioco di sguardi, muto, a chi frega piu spazio nel bracciolo.
Il pranzo non lo prendo in quanto mi sballerebbe il piano anti jet lag,ma dal profumo e l'espressione del cinese che se lo scarufa di gusto lasciano intendere che non è tanto male.

Arriva il momento di dormire..incubo..ci riesco ma ho le chiappe che mi formicolano. Per un momento ho temuto di perderne la sensibilità per sempre...ringrazio la capacita della mia selection ipod di farmi addormentare in ogni dove e quando serve.

Al risveglio la visione è bellissima, l alba araba che comunque... in foto non rende...


Ripenso alla foto fatta ieri e al viso dei miei mentre  il treno partiva...-un pò di malinconia mi assale- ma non ho il tempo di assimilarla,si sbarca!

Dubay, un aereoporto che lascia intendere sia la lungimiranza degli arabi,sia quanto il fatto di essere gli esportatori di oro nero faccia la differenza.
Disorientato dalle 1000 etnie che camminano in quell ambiente in cui l'aria condizionata modifica tutto portando i 40 gradi esterni, mattutini, ai 20 interni...che il riscaldamento globale ce lo perdoni...vago senza meta con lo stomaco che dice -ho fame!-

Per il mio piano anti jet lag è colazione, però non so cosa scegliere, non trovo i cornetti, ne mangerei a migliaia...ma non trovo ciò che voglio...sono disorientato...poi una M mi illumina...McDonalds...deciso...colazione con panino al pollo, pattine e coca cola...tutto formato maxy...ho tanta fame.

Aspetto trascorrano le 5 ore per la ripartenza connettendomi alla rete wifi dell aereoporto, qui incontro 2 italiani, all incirca della mia ètà...uno fa il figo parlando con l'altra ragazza di computer ( diceva delle cagate assurde ma non intervenivo era troppo divertente vedere lei ) la ragazza lo guardava perplessa della serie che me ne frega a me...poi gli fà lei...ma parli arabo? -mamma se volevo ridere- e lui tutto che si atteggia da figo...gli fà -se vuoi parlo pure quello-...lei lo guarda e dice -certo che non voglio che lo parli- (che mi frega!)sembra aggiungere con lo sguardo.Hahaha! Io comunque restavo in silenzio pensando a come cacchio mi sistemo ora che arrivo li, ormai sono vicino...dannazione...ho il mio ostello, ma poi?...shit!

Va bhè ripartiamo, guardo il bellissimo airbus 380 che ci porterà nell'altro emisfero...mamma se è grosso...

Mi siedo e provo ad attuare il mio piano...non dormire per almeno altre 4 ore...ci riesco con l aiuto del vasto assortimento di film che si possono vedere a bordo...

Il problema è però dopo...sono troppo curioso di vedere gli altri film...e sballo tutto il mio piano...sono 6 ore di volo e ancora voglio vedere altri 2 film...-no rik devi dormire- mi faccio forza...e chiudo gli occhi...fa freddo...copertina offerta da emirates...dormo un pò, ma mi risveglio che mancano ancora 4 ore all atterraggio...ho dormito poco...ma ho dormito, va bene!

Trascorro il resto del tempo a vedere film e parlare con un ragazzo Neozelandese che guarda i film con la faccia a 10 cm dallo schermo...va bhè...

Atterriamo, dopo tutte le trafile per i controlli di passaporti vado al nastro per le valigie...la vedo...eccola...ma...ma...la vedo male! Sembra non sò...sembra...sembra ferita! O mio dio cosa ti hanno fatto! Nooooooooooo!

Le ruote! Le ruote sono andate, si sono rotte! Tutte! Si sono staccate! come cacchio faccio ora con 28kg di valigia?piu zaino e stanchezza repressa...ca***!!!

Mi faccio forza la prendo di peso la trascino fino ai carrelli piu vicini e mi assisto fino alla metro...da lì arrivo alla stazione centrale, in un trenino bello pieno...

Ok sono alla stazione, qui i carrelli non ci sono e il mio ostello è a 2 km da dove sono ora...mi fermo a riflettere...osservo la cartina che ho preso in aereoporto...il Bus...è a 100metri...si può fare! Andiamo! Cacchio se pesa stà valigia! ...la cartina non diceva che i 100 metri erano tutti in salita...infatti scopro che Sydney è una citta che si estende con pendenze non  sempre indifferenti...che faticaccia...e ora? quale bus? Chiedo in giro...un signore coi tratti asiatici (non so se era cinese, mentre quello in aereo ne sono sicuro andava a Shangai!) insomma questo signore mi dice 3 diversi tipi di autobus che vanno nella mia direzione..solo che non sa dirmi di più...compro il biglietto in un 24h shop e monto sul primo tra quelli indicatimi.

Chiedo alla signora autista e mi dice, scendi fra 5 fermate, ma la tua strada è ancora lunga...non so se riesci a portare quella valigia...
-Grazie- penso...avevo solo questa distanza tra ora e la quinta fermata per rilassarmi un secondo...e non mi lasci neanche questa...

Va bhè scendo...e la signora aveva ragione...l'ostello è lontanissimo...il parco vicino a cui stà non si vede neanche...non voglio spendere altri soldi in bus...ho già il presentimento che questa città mi farà del male...
Carico la valigia in collo, a stile muratore che trasporta un sacco di cemento.
-Grazie papà e zio di avermi fatto vedere e lavorare in negozio a caricare sacchi di cemento...mi è tornato utile, quando si dice, impara l'arte e mettila da parte- penso...ma intanto mi dispero...cazzo che fatica...

Dopo un pò arrivo in ostello...Sono le 8am a Sydney.
La mia giornata è appena iniziata!

martedì 20 luglio 2010

Partenza

Valigia.
Pantaloni, check! Magliette, check! Calzini e mutande, check! Maglioni lanuginosi, check! Scarpe, check! Camicie, check! Racchetta, check! Fotocamra superfiga, check!
Sono le 8.50 e la valigia è finita...la peso...28kg...mmm...Strano!...Molto strano!...28kg per un anno, le opzioni sono due: o la mia bilancia non funziona, e mia madre dice che va bene. Oppure scoprirò di aver lasciato a casa troppa roba...va bhè! chi se ne frega, di riaprirla per controllare...non ne ho voglia.

Ok, quindi ci siamo...alle 12.50 ho il treno da Lecce, entro le 21.00 devo essere a Fiumicino, otto ore...Spero che Trenitalia sia puntuale...già questa avventura inizia con delle assunzioni azzardate...bene!


Dopo una nottata in cui ho dormito quattro ore, un pò per il caldo affannante e afoso tipico dello scirocco leccese, un pò per i mille pensieri per la testa, alle 6 ero sveglio, in tempo per fotografare velocemente l'ultima alba Salentina che vedrò per i prossimi 365giorni.


Bella...nonostante l'alba sia sempre bella, oggi ha un sapore ancora più speciale.

Oramai sono proiettato al viaggio...la mia unica paura sono le prime sei ore in Eurostar...ma non voglio tirarmi la sfiga, quindi non voglio pensarci, o almeno...ci provo.

Il grande piano!

Per il resto il mio piano d'attacco è fantastico! 

Partenza (spero) da Roma alle 22.00, orario perfetto per dormire, visto che ho sonno arretrato. Alle 5.50 atterro a Dubai, considerando il fuso orario dovrebbero essere le 2.50 italiane. Alias 4 ore di sonno, buono! 
Una volta a Dubay gironzolo per l'aereoporto per circa 3 o 4 ore, sparandomi il primo, il secondo e sicuramente anche il terzo caffè della lunga serie di questo viaggio. 

Ore 10.15 si riparte (spero). Quì inizia il vero piano d'attacco, considerando che l'arrivo è previsto per le 6.05, dovrei avere a disposizione 14 ore per stare seduto in volo...che figata!

Il jet leg è quello che voglio ridurre al minimo, sulla base di ciò in queste 14 ore devo riuscire a star sveglio per almeno altre 4, facile!(Vai di caffè!) Poi posso crollare in un sonno ristoratore e svegliarmi alle 6.05 a Sydney (spero), carico e fresco come una rosa (...) . 
-Questo piano spacca!-  Mi autoconvinco.

La teoria di base è questa...ma non ci credo manco io...

Comunque vada se arrivo a Sydney sarà un successo, le ore successive saranno un esperienza extrasensoriale ed extracorporea, in cui dovrò star sveglio almeno fino alle 2, quando ci sarà il check-out e check-in dell'ostello in cui andrò...anche lì gran punto interrogativo. 

Ma immagino già l'agonia che mi attende...avrò una vista annebbiata trà miopia, sonnolenza, e freddo, la sensazione che un braccio mi sia diventato più lungo dell'altro e che le spalle mi si siano abbassate di 10cm causa valigia e zaino con la mia vita dentro ( in 28+5kg...ancora ho i miei dubbi su come sia possibile )...e la percezione di essere a testa in giù rispetto all'amato emisfero boreale, dove le stagioni sono normali, la stella di riferimento è la Stella Polare, (non la Croce del Sud me ne dovrò ricordare nel caso mi perdessi in un viaggio...che dall'australia l'orsa minore non si vede... ) e nel mese di Luglio ci sono 40 gradi (sigh!).

Comunque una volta fatte le 2 p.m. ( 5 a.m. italiane) tanto vale tener botta almeno fino alle 8   così in teoria mi allineo con il fuso orario australiano! E andrò in overdose di caffeina...yuhuuuu

-credici!- ...penso...

Va bhè questo è il meno...io continuo a preoccuparmi del mio Eurostar...tocchiamoci!

...il resto si vedrà...



sabato 17 luglio 2010

Let's the celebration begin!

Il tutto inizia oggi, ma infondo il vero inizio nessuno sà veramente quando sia stato, oppure, infondo tutto deve ancora iniziare.

 Ad esattamente un anno dalla laurea triennale, quì dalla cucina della mia casa sperduta nella campagna dell'entroterra Salentino ,sento gli strilli dei miei piccoli cugini e le voci dei parenti. Ogni volta che torno mi accorgo ogni anno di più che il tempo  passa, noto che i loro volti cambiano ( è impressionante quanto crescano  i bambini nell'arco di un anno ), stentano un vano ricordo di me quando mi rivedono e penso già che succeredà ancora, ma non importa, sono gli inconvenienti di una vita che vuole girare il mondo.

Quest'oggi inizio un diario, un pezzo di vita tradotto in frasi che forse mi aiuterà a non dimenticare e condividere ogni singolo attimo del viaggio che probabilmente traccerà un pezzo del mio sentiero personale.

Un proverbio italiano diceva: tre cose portano per il mondo: un buon cavallo, latino e denaro. Non sò quale di queste mi appartenga di più...di sicuro non il denaro :) ma posso dire che ho  una base di latino moderno, ossia l'Inglese e sopratutto un'ottimo cavallo,  la mia fantastica combinazione di biglietti Lecce-Roma-Dubai-Syndey che in circa 19 ore di volo distribuite su 2 giorni e 6 di treno mi porteranno nel posto più lontano che potessi scegliere, l'Australia.

So già che mi mancherà ogni singola cosa che mi lascio indietro, il sole di casa mia, la miriade di parenti che mi accoglie col sorriso ogni volta che mi incontra, il sorriso malinconico di mia madre, gli occhi orgogliosi ma tristi di mio padre, l'arsura e il gelo siderale di Bologna, la lungissima lista di esperienze passate con Marchigno, gli amici, la fantastica classe del secondo anno del clamda-im ( siamo i migliori ) e tutto il bello che c'è qui... Ce nè accorgiamo sempre quando andiam via, ma nel mio modo di vedere, se ad un addio si è tristi è perchè si lascia qualcosa di importante, quindi in fin dei conti...va bene così.

Infondo cosa sarà il 20 Luglio? La mia testa è proiettata a quel giorno...sarà un capolinea questo è certo, ma quale capo di questa linea sarà è più compicato da capire. Forse sarà entrambi. Il capo di chiusura di una, e il capo di apertura di un altra...per ora è solo un puntino, e citando Steve Jobs, è unendo questi puntini che vedrò alla fine, quando tutto sembrerà più chiaro...il mio disegno.

L'eccitazione è tanta, la nostalgia anche. Ma che posso dire, per ora respiro questo contrasto attendendo con fremente curiosità il momento, sentendo la forza di ciò che ho passato che mi schiaccia dall'esterno e l'energia del nuovo che mi esplode da dentro.

La valigia è a zero e non ho casa, ma tutto il resto, ciò che davvero mi serve, è già con mè.